
Come da previsioni, la situazione pandemica in Slovacchia si sta deteriorando. Secondo il direttore dell’Istituto di analisi sanitaria del ministero della Salute, Matej Mišík, ci si aspettano 1.000 casi al giorno già la prossima settimana, visto che al momento la media sui sette giorni è di 900 casi al giorno, mentre la scorsa settimana era di 500 positivi giornalieri. A questo proposito, il governo ha adottato oggi la nuova mappa aggiornata dei distretti, valida da lunedì prossimo, in cui rimane un solo distretto verde in tutto il paese: Dunajská Streda.
Al momento sono 329 i pazienti ricoverati nei reparti ospedalieri con la malattia COVID-19, mentre un altro centinaio sono in corsia in attesa del risultato del test. L’83,66% dei ricoverati non è vaccinato o è vaccinato solo parzialmente. Ci sono 78 persone in rianimazione, di cui 34 in ventilazione polmonare.
Mišík avverte che quelli evidenziati sopra sono tutti dati in significativo aumento rispetto alla scorsa settimana, che secondo quanto affermano gli uffici regionali di sanità pubblica sono spesso dovuti a focolai di diffusione del virus innescati da feste e soprattutto matrimoni.
I nuovi casi di infezione riguardano spesso anche i bambini e i loro genitori, il che fa pensare che le scuole saranno tra i principali diffusori del coronavirus.
Secondo Mišík gli ospedali sono attualmente pieni al 9% rispetto alla precedente ondata di pandemia, ma la situazione cambia molto da regione a regione e anche da un ospedale all’altro. Ci sono ospedali che hanno già più del 20% dei letti occupati, come ad esempio all’ospedale di Prešov, ma anche a Stará Ľubovňa o Michalovce, tutte località nell’est del paese, anche se il maggior numero di ricoveri di persone positive al virus avviene nella regione di Košice.
Il ministro della Salute Vladimír Lengvarský ha già emesso ordini di mobilitazione per la riprofilazione di quegli ospedali in cui si stanno maggiormente riempiendo le capacità nei reparti di malattie infettive. Ogni ospedale dovrà cambiare la destinazione di letti e reparti in base al proprio piano di riprofilazione predisposto nei mesi scorsi.
Matej Mišík ha inoltre sottolineato che la campagna vaccinale mostra grandi variazioni tra le regioni, e tra distretti. Bratislava risulta la migliore in termini di copertura vaccinale, con il 75% delle persone di età superiore ai 50 anni già inoculate, mentre in diversi distretti quella percentuale è ancora molto bassa. Fino a ieri il numero totale di persone vaccinate con entrambe le dosi del vaccino anti-Covid ha raggiunto i 2.233.955, mentre coloro vaccinati con solo la prima dose sono poco meno di duecentomila.
Nella giornata di ieri in Slovacchia si sono registrati complessivamente 1.415 nuovi contagi, di cui 1.180 su persone sottoposte a tampone molecolare (quasi il 76% delle quali non vaccinato) e 235 sono i risultati positivi dai test antigenici (quasi l’80% su persone non vaccinate). L’incidenza delle infezioni sul numero totale di 28.432 test effettuati è stata pari al 4,9%, ma supera il 10% per i quasi 11mila test RT-PCR esaminati. Dai squenziamenti dell’ultima settimana risulta che la variante delta del corovirus era presente nel 100% dei campioni.
(La Redazione)
Foto navymedicine CC0

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