Robert Fico (Smer-SD) propone ticket elettorale ai ‘traditori’ di Hlas-SD

Il capo del partito di opposizione Smer-SD e tre volte primo ministro Robert Fico ha lanciato un appello ai “traditori” del partito Hlas-SD (così li ha definiti dall’inizio) affinché siano disponibili subito a discussioni su una cooperazione pre-elettorale e post-elettorale, con l’obiettivo di raggiungere alle prossime elezioni legislative un elettorato complessivo pari a circa il 35-40% dei voti.

Come è noto, il partito Hlas-SD è nato in dissenso alla guida di Robert Fico dei socialdemocratici. Peter Pellegrini, suo delfino e successore al governo nel 2018 dopo l’omicidio del giornalista Ján Kuciak, è uscito da Smer dopo le elezioni dello scorso anno, portandosi dietro un fornito drappello di una dozzina di deputati che ora militano tra gli indipendenti in Parlamento. La loro richiesta di essere riconosciuti come gruppo parlamentare (sebbene rispettino il requisito minimo di otto deputati) è infatti stata respinta in buona sostanza proprio a causa dell’opposizione di Smer.

Il partito di Pellegrini risulta da molti mesi in testa in tutti i sondaggi politici con percentuali superiori al 20%, mentre lo Smer-SD di Fico, che si è visto scappare buona parte dei volti noti del gruppo dirigente, è rimasto a lungo in sottotono. Solo ultimamente ha ripreso vigore, per raggiungere nell’indagine pubblicata l’altra settimana il secondo posto proprio dietro a Hlas, che nel frattempo si è un po’ sgonfiato. Insieme, i due partiti hanno oggi circa il 30% dei consensi.

Alla proposta di Fico ha risposto il vicepresidente di Hlas, Richard Raši, che ha escluso qualsiasi cooperazione pre-elettorale con Smer-SD, ma anche incontri che abbiano lo scopo di lavorare sull’ipotesi di una collaborazione post-elettorale. Non ci sono elezioni parlamentari a breve, e dunque il tema della cooperazione non è di attualità, ha detto l’ex sindaco di Košice. Anche Pellegrini ha detto che il suo partito andrà sicuramente alle elezioni da solo: «Vogliamo concentrarci sul nostro programma […]. Lasciamo che gli elettori distribuiscano le carte nelle elezioni e poi possiamo parlare di lavorare con chi vuole realizzare un tale programma», ha affermato Pellegrini. Gli osservatori annotano che per l’ex premier legarsi (di nuovo) a Fico sarebbe come mettersi una palla di ferro al piede.

In realtà i due partiti hanno collaborato nei mesi scorsi a una petizione popolare per un referendum, firmata da oltre mezzo milione di slovacchi, per chiedere lo scioglimento del Parlamento e l’indizione di elezioni anticipate. L’iniziativa è però stata bloccata dalla Corte costituzionale, cui si era rivolta la presidente della Repubblica Zuzana Čaputová.

(La Redazione)

Foto prezident.sk
Fico e Pellegrini nel 2018

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