Cosa succede intanto nel mondo

Norvegia
L’opposizione di centrosinistra guidata dal laburista Jonas Gahr Støre ha vinto le elezioni legislative del 13 settembre, mettendo fine a dieci anni di governo della premier conservatrice Erna Solberg. Støre, che ha avviato le consultazioni per formare un governo di coalizione, è favorevole a un’uscita graduale del paese dal settore petrolifero, che oggi rappresenta il 14 per cento del pil. La Norvegia è il principale esportatore di petrolio dell’Europa occidentale.

Spagna
Il 13 settembre il primo ministro Pedro Sánchez ha annunciato che sarà lui stesso a guidare la delegazione governativa nei prossimi negoziati con i separatisti catalani. Le discussioni, che dovrebbero riprendere domani a Barcellona, si annunciano difficili perché l’esecutivo regionale catalano, guidato da Pere Aragonès, chiede di poter organizzare un referendum per l’indipendenza.

Cina
Il 13 settembre decine d’investitori hanno partecipato a una manifestazione di protesta a Shenzhen davanti alla sede del colosso dell’edilizia Evergrande, che è sull’orlo del fallimento e ha fatto sapere che probabilmente non riuscirà a rispettare i suoi impegni finanziari. L’azienda ha un passivo di circa 260 miliardi di euro.

Nigeria
Le autorità dello stato di Zamfara, nel nordovest del paese, hanno annunciato il 13 settembre la liberazione di 75 studenti rapiti all’inizio del mese in un liceo pubblico di Kaya. I banditi, circondati dalle forze di sicurezza, avrebbero accettato di liberare gli ostaggi in cambio di un lasciapassare per uscire dalla foresta in cui si erano accampati. Intanto, un commando armato ha attaccato una prigione a Kabba, nello stato centrale di Kogi, liberando 240 detenuti.

Sudan
Il 13 settembre il governo ha annunciato che 84 persone sono morte dall’inizio della stagione delle piogge nelle alluvioni che hanno colpito undici stati del paese. Decine di villaggi sono stati completamente sommersi dall’acqua e più di ottomila case sono state distrutte.

Ambiente
In un rapporto presentato il 13 settembre, la Banca mondiale ha avvertito che il riscaldamento globale potrebbe costringere 216 milioni di persone a lasciare le loro regioni d’origine entro il 2050. I problemi principali saranno la mancanza di acqua e la produzione agricola insufficiente.

Corea del Nord
Il 13 settembre il regime ha annunciato di aver completato con successo il lancio di un nuovo missile da crociera a lungo raggio. Secondo l’agenza ufficiale Kcna, i missili sono stati lanciati l’11 e il 12 settembre e hanno percorso 1.500 chilometri prima di raggiungere i loro obiettivi. Il governo statunitense ha espresso la sua preoccupazione per un test che “minaccia i paesi vicini e l’intera comunità internazionale”.

Iran
Il 12 settembre l’Agenzia internazionale per l’energia atomica (Aiea) ha raggiunto un accordo con Teheran per la manutenzione delle apparecchiature di sorveglianza che servono a monitorare le attività nucleari del paese. A febbraio il governo iraniano aveva limitato l’accesso degli ispettori dell’Aiea ad alcuni impianti nucleari. Il compromesso potrebbe favorire la ripresa dei negoziati internazionali a Vienna sul programma nucleare del paese.

Israele-Palestina
Il ministro degli esteri israeliano Yair Lapid ha presentato il 12 settembre un progetto che punta a migliorare le condizioni di vita dei palestinesi nella Striscia di Gaza in cambio dell’impegno del movimento Hamas, al potere nel territorio, ad “abbassare le tensioni”. Il piano prevede in una prima fase la riparazione delle linee elettriche, il ripristino delle forniture di gas e la costruzione di un impianto di dissalazione dell’acqua, e in seguito il rafforzamento dei collegamenti tra la Striscia di Gaza e la Cisgiordania.

Algeria
Il 12 settembre il giornalista e attivista per i diritti umani Hassan Bouras è stato incriminato da un tribunale di Algeri per “appartenenza a un’organizzazione terroristica, apologia del terrorismo e attentato alla sicurezza dello stato”. Circa duecento persone sono attualmente detenute nel paese per i loro legami con il movimento attivista per la democrazia Hirak.

Francia
Il 12 settembre la sindaca socialista di Parigi Anne Hidalgo ha annunciato la sua candidatura alle elezioni presidenziali del 10 aprile 2022. Lo stesso giorno Marine Le Pen, leader del Rassemblement national (Rn, estrema destra), ha lasciato al suo numero due Jordan Bardella la direzione del partito per dedicarsi alla campagna elettorale.

Ucraina
L’esercito ha annunciato il 12 settembre che tre soldati sono morti e dieci sono rimasti feriti negli scontri scoppiati nel fine settimana con i separatisti filorussi nella regione di Donetsk, nell’est del paese. Dall’inizio dell’anno sono rimasti uccisi 53 soldati, contro i cinquanta dell’intero 2020.

Ambiente
Secondo un rapporto presentato il 12 settembre dall’ong Global witness, 227 attivisti impegnati nella difesa dell’ambiente sono stati assassinati nel mondo nel 2020. È il dato più alto da quando sono cominciate le rilevazioni. Il maggior numero di vittime è stato registrato in Colombia, con 65 attivisti uccisi.

(Fonte Internazionale.it cc by nc sa)

Illustraz. B.S.

Be the first to comment

Rispondi

Contenuto non disponibile
Consenti i cookie cliccando su "Accetto" nel banner a fondo pagina"

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.