
L’occupazione in Slovacchia è diminuita dell’1,5% su base annua nel secondo trimestre di quest’anno, quando il numero di lavoratori è sceso a 2.535.3000 persone. Tuttavia, il calo è stato più lento rispetto al primo trimestre di quest’anno: allora si registrò una diminuzione del 4,8% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, ovvero subito prima dello scoppio della pandemia.
La flessione ha toccato tutte le regioni eccetto quella di Nitra. Tra i settori, la diminuzione annua più significativa continua a registrarsi nei servizi di alloggio e ristorazione, dove lavorava il 25% in meno di persone rispetto a un anno fa.
Secondo i numeri pubblicati dall’Ufficio di statistica, l’occupazione totale destagionalizzata è aumentata dell’1,5% nel secondo trimestre rispetto al primo.
Nel secondo trimestre 106.500 persone si sono recate per lavoro all’estero, un numero in diminuzione dell’8,7% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, principalmente nei settori edilizia (36 mila persone), industria (21 mila persone) e nell’assistenza sanitaria e sociale (16 mila persone). Chi è andato all’estero nel corso del trimestre ha lavorato soprattutto in Germania (28 mila), Austria (26 mila) e Repubblica Ceca (22 mila) e proveniva in maggioranza dalla regione di Prešov (29 mila persone).
Nel primo semestre, l’occupazione totale è complessivamente calata del 3,2% in confronto all’anno scorso, un picco nella regione di Trenčín, dove la diminuzione ha raggiunto il 5,2%. Il tasso di occupazione globale nel primo semestre 2021 è stato del 73,5%, l’1,6% in meno rispetto al primo semestre dello scorso anno.
(Red)
Illustr. aroblesgalit CC0

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