PIL secondo trimestre +9,6%, economia ancora in ritardo del 2%

Il prodotto interno lordo (PIL) della Slovacchia è cresciuto del 9,6% nel secondo trimestre di quest’anno, in buona parte grazie all’aumento delle esportazioni, degli investimenti e i consumi interni. Lo riporta l’Ufficio di statistica, notando che tuttavia, malgrado la forte crescita, la più alta dall’ultimo trimestre 2007, l’economia nazionale non è ancora ritornata ai livelli precedenti alla pandemia: si trova ancora del 2,3% al di sotto di quanto raggiunto nel secondo trimestre del 2019.

Nella maggior parte dei settori è stata registrata una crescita su base annua, ma una performance particolarmente positiva era ampiamente attesa. Il confronto annuo si fa infatti con il 2020, l’anno in cui la pandemia ha rallentato fortemente tutte le attività economiche, in particolare quelle del commercio non alimentare e dei servizi: nel secondo trimestre 2020 il PIL era diminuito del 10,9%. Dei dieci gruppi di settori dell’economia slovacca, tre hanno raggiunto o superato il livello pre-Covid: solo commercio all’ingrosso e al dettaglio, trasporti e magazzinaggio e ospitalità e ristorazione (+12%), le attività legate al settore immobiliare (+1,2%) e la pubblica amministrazione (che segna lo stesso livello pre-pandemia).

Rispetto al primo trimestre di quest’anno, il PIL è cresciuto del 2% dopo gli aggiustamenti per le differenze stagionali. Nel frattempo, il PIL a prezzi correnti è stato di 24 miliardi di euro, in crescita dell’11,8% sul secondo trimestre dello scorso anno.

(ReD)

Illustr. Tumisu CC0

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