
Tutte le 28 persone evacuate dall’Afghanistan lunedì 30 agosto dai soldati slovacchi sono state sottoposte a controlli di sicurezza e ne è stata verificata l’identità, e ora si trovano in un centro di quarantena a Humenné, ha informato oggi con una conferenza stampa il ministro degli Esteri Ivan Korčok. Secondo le parole del ministro, le forze armate slovacche hanno evacuato sei persone con un permesso di soggiorno, e 11 donne e 11 bambini con legami con la Slovacchia e un permesso di soggiorno dall’Afghanistan. Tutti erano iscritto nell’elenco di coloro che volevano partire per la Slovacchia.
Secondo il primo ministro Eduard Heger (OĽaNO), l’operazione di evacuazione è stata la missione di maggior successo della Slovacchia in tanti anni di missione nel paese centroasiatico.
I militari impegnati nell’operazione, partiti dalla Slovacchia con un compito preciso, hanno trascorso 70 ore all’aeroporto di Kabul e sono stati in contatto diretto con le truppe talebane, allo scopo di concordare l’azione e il passaggio attraverso i posti di blocco dei talebani, per «poter far uscire le persone dal paese. Ci è voluto più tempo [del previsto] perché abbiamo voluto caricarne il più possibile», ha detto ai giornalisti il ministro della Difesa Jaroslav Naď (OĽaNO). 14 persone di nazionalità afgana sono arrivate in Slovacchia con l’aiuto degli Stati Uniti, e altrettante sono state evacuate dai soldati slovacchi, ha detto Naď.
(Red)
Foto cne-cna-c6f CC0

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