In Slovacchia 68mila lavoratori stranieri, erano 79mila prima del Covid

Nel mese di luglio sono stati registrati 68.400 lavoratori stranieri in Slovacchia, confermando il trend di crescita da cinque mesi a questa parte anche se in luglio erano solo 79 i lavoratori in più rispetto a giugno. I dati, elaborati dall’Ufficio centrale per il lavoro, gli affari sociali e la famiglia (ÚPSVaR), mostrano tuttavia che rispetto al periodo pre-pandemia la distanza è ancora enorme: a febbraio 2020 gli stranieri occupati in Slovacchia erano oltre 78mila, per poi iniziare a scendere fino al marzo di quest’anno, quando è ripreso un timido aumento.

Il numero più alto di stranieri con una occupazione in Slovacchia riguarda cittadini dell’Ucraina (18.800 a luglio), seguiti dai serbi (9.800). I romeni sono il numero più grande tra i lavoratori provenienti dai paesi dell’UE (7.300), poi vengono i cechi (6.000) e gli ungheresi (5.100).

La Slovacchia occidentale è la destinazione più comune per gli stranieri. Quasi un terzo di loro lavorano a Bratislava, circa 21.600. Ce ne sono altri 4.600 nel distretto di Trnava e 2.300 nel distretto di Malacky (regione di Bratislava).

(Red)

Foto ELEVATE CC0

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