
Vediamo da tempo persone giovani e meno giovani impazzare con gli scooter elettrici in ogni dove nelle nostre città: dai marciapiedi alle piste ciclabili, nel bel mezzo delle piazze pedonali sfrecciando in mezzo alle persone e persino sulle strade più trafficate, non di rado in senso contrario a quello di marcia. Per non parlare di chi, e sono tanti, parcheggiano selvaggiamente i monopattini a noleggio in ogni dove, intralciando marchiapiedi e bordi strada.
Quello dei monopattini elettrici è uno dei grandi fenomeni esplosi negli ultimi anni negli spazi urbani di tutti i paesi, che solo molto lentamente vedono una progressiva regolamentazione da parte delle autorità, nazionali e locali. Quel che è certo è che sono veloci, sono ovunque, e non sono certo uno dei mezzi di trasporto più sicuri, sia per chi li usa sia per gli altri che li “subiscono”.
Ma un utente slovacco di Bratislava ha forse superato ogni record quando ieri mattina, poco dopo le 7, ha imboccato con il suo monopattino elettrico l’autostrada D1 percorrendo diversi chilometri indisturbato in mezzo al traffico, mantenendosi al margine destro dell’arteria stradale. La polizia regionale di Bratislava ha raccolto le registrazioni delle telecamere di sicurezza, ma non ha potuto fermarlo. Ora sta cercando di identificare l’uomo.
Nel 2019 la Slovacchia ha aggiornato il suo codice della strada aggiungendo una normativa specifica per i monopattini elettrici.
Lo scorso giugno un quindicenne, presumibilmente abbagliato dal sole, si è schiantato a Trnava col suo monopattino contro un’automobile parcheggiata, volando sul cofano del mezzo e sbattendo la testa sul parabrezza. Sempre a Trnava un 28enne che guidava contromano ha attraversato la strada all’improvviso scontrandosi frontalmente con una vettura e sfondando il suo parabrezza. Negli stessi giorni nei dintorni di Trnava sono stati registrati altri due incidenti. In luglio uno scontro tra due monopattini ha portato un uomo di 43 anni in ospedale a Banská Bystrica.
La polizia ricorda che chi utilizza un monopattino elettrico non è considerato come pedone, ma come conducente di un veicolo non motorizzato, e deve sottostare a regole precise, tra cui quella di non portare ‘passeggeri’ e non bere prima di guidare (la famosa tolleranza zero che tutti gli autisti di mezzi conoscono, e che vale anche per i ciclisti).
(La Redazione)

Rispondi