Ministro della Salute: terza ondata sarà intensa ma breve

Si parla da tempo di una terza ondata del coronavirus in Slovacchia, fin dal mese di maggio quando ancora era in corso la seconda. E per prevenire una recrudescenza della pandemia, soprattutto in vista dell’arrivo anche in Slovacchia della variante delta (che oggi rappresenta la quasi totalità dei casi) già allora sono state inasprite le misure per il controllo alle frontiere degli arrivi dall’estero, inclusi i rientri degli slovacchi dalle vacanze.

Ora si entra più concretamente nel tema. Secondo diversi esperti l’ondata autunnale del virus è ormai alle porte, con un aumento dei casi previsto entro la fine di settembre, ma il ministero della Salute ritiene che non sarà così devastante come in primavera, complice la quota di slovacchi vaccinati, e sarà intensa (a causa della maggior infettività della variante delta) ma di breve durata. Secondo il ministro Lengvarský il prossimo Natale sarà molto più tranquillo per gli slovacchi di quello passato, anche perché stavolta «Siamo più coscienti e più preparati».

All’inizio di quest’anno in Slovacchia si è raggiunto il recordo di 4mila pazienti in ospedale, ma la possibilità di riempire di nuovo le corsie ospedaliere è uno scenario altamente improbabile nei prossimi mesi, dice il ministro, che assicura comunque la preparazione delle strutture sanitarie per ogni sviluppo.

Il ministero ha lavorato in particolare alla preparazione per una veloce riprofilazione delle degenze, e gli ospedali dovrebbero essere in grado di aprire nuovi reparti Covid nel giro di poche ore, soprattutto nelle regioni dove la percentuale di persone vaccinate è inferiore. La situazione peggiore sarà nell’est della Slovacchia e a Kysuce, nella regione di Žilina, ha detto il ministro.

Ieri in Slovacchia sono state registrate 192 nuove infezioni per COVID-19 (+32% rispetto a lunedì), di cui 161 da test RT-PCR e 31 dai tamponi rapidi antigenici; l’incidenza globale dei positivi sul numero di test effettuati è stata dell’1,43%. Sono leggermente cresciuti anche i numeri delle degenze ospedaliere: 71 i pazienti ricoverati (47 con malattia confermata), oltre a 12 persone in terapia intensiva (una in più), 4 delle quali collegati a un ventilatore polmonare.

(Red)

Foto vucba cc by

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