NAKA: accuse di corruzione a otto persone per contratti del Fisco slovacco

Un investigatore dell’Agenzia criminale nazionale (NAKA) ha accusato otto persone di corruzione, tra cui alti funzionari statali, nell’ambito dell’operazione Mýtnik III. Due persone sono accusate del reato di concussione e altre sei per aver accettato una tangente. Tra gli accusati figurano l’uomo d’affari Miroslav Výboh, l’ex capo dell’Amministrazione finanziaria (FS) Lenka Wittenbergerová (2018-2020), il suo vice Daniel Čech e l’ex segretario di Stato Radko Kuruc. Nello stesso caso, già imputato nell’operazione Mýtnik I di quest’anno, è accusato anche il predecessore di Wittenbergerová in FS, František Imrecze, che l’avrebbe incastrata con le sue dichiarazioni e che una settimana fa è stato rilasciato dopo mesi di custodia cautelare in carcere.

Il caso di corruzione Mýtnik, in cui NAKA è già intervenuta due volte mercoledì, riguarda commesse per diverse decine di milioni di euro dell’Amministrazione finanziaria, in special modo per progetti IT. Secondo il procuratore speciale Daniel Lipšic, Lenka Wittenbergerová avrebbe ammesso le sue responsabilità nei crimini a lei contestati, e per questa ragione è stata rilasciata il 4 agosto. Il sito Aktuality ha scritto che subito prima delle elezioni del 2020 Wittenbergerová ha firmato un contratto del valore di 50 milioni di euro con la società Alison di Michal Suchoba, anch’egli imputato nel caso.

Per domani 7 luglio è attesa la pronuncia del giudice per le indagini preliminari della Corte penale specializzata per confermare o meno le accuse. Miroslav Výboh, che si trova all’estero e non ha intenzione di rientrare in Slovacchia. respinge le accuse mosse a suo carico definendole infondate e costruite ad arte. Ma intanto il ministero degli Esteri ha fatto scattare la sospensione di Výboh dalla carica di console onorario del Principato di Monaco.

Dal gennaio 2021 sono state diverse persone in questa vasta operazione. Tra di loro l’ex direttore del fisco František Imrecze, l’uomo d’affari Jozef Brhel, suo fratello Peter Brel, l’uomo d’affari Michal Suchoba, e l’ex capo del dipartimento IT del fisco Milan Grega. Imrecze ha confessato e ha iniziato a collaborare con la polizia.

(Red)

Foto Pavol Jemala (dett.) / googlemaps.sk

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