UNESCO: aggiornato il sito Faggete primordiali dei Carpazi e altre regioni

Oltre alla parte nazionale del sito transnazionale del Limes Danubiano, di cui abbiamo scritto qui, il Comitato del Patrimonio mondiale dell’UNESCO ha aggiornato anche un altro sito transfrontaliero che coinvolge da diversi anni la Slovacchia.

Si tratta del sito “Antiche e primordiali faggete dei Carpazi e di altre regioni d’Europa”, originariamente registrato come nomina congiunta slovacco-ucraina nel 2007, che è stato ampliato più volte e ora si estende in 12 paesi, inclusa l’Italia. L’area complessiva del sito è costituita da diverse antiche faggete e foreste pluviali europee, che sono rimaste pressoché intoccate per diversi secoli. Con questa decisione l’UNESCO ha esteso il territorio interessato ad altri 6 paesi (Bosnia ed Erzegovina, Repubblica Ceca, Francia, Macedonia del Nord, Polonia e Svizzera), aggiungendo così alla rete un totale di 15 nuove aree protette.

Il faggio europeo (Fagus sylvatica) si trova solo in Europa ed è estremamente adattabile a diverse condizioni climatiche, geografiche e fisiche. È una specie molto competitiva e viene utilizzata un po’ ovunque: dai ricchi terreni calcarei a quelli sabbiosi poveri di nutrienti, dalla montagna alla pianura. Nelle faggete primordiali, vecchie di centinaia di anni, si possono vedere tutte le fasi di sviluppo della foresta, inclusa la fase di decadimento, con gli alberi caduti che vengono lasciati a marcire sul posto per creare nuova vita.

Con 94 componenti in 18 paesi, questo è attualmente il più grande sito seriale nella lista del patrimonio mondiale dell’UNESCO. Copre aree in Albania, Austria, Belgio, Bosnia ed Erzegovina, Bulgaria, Francia, Germania, Italia, Croazia, Repubblica Ceca, Macedonia del Nord, Polonia, Romania, Repubblica Slovacca, Slovenia, Spagna, Svizzera e Ucraina.

In Slovacchia, le faggete vetuste si trovano nel Parco nazionale Poloniny e nell’Area paesaggistica protetta di Vihorlat, nella parte orientale del paese. Foreste che sono in gran parte inalterate dall’attività umana. Secondo il ministero dell’Ambiente le faggete primordiali più rigorosamente protette sul territorio slovacco coprono quasi 4.000 ettari, circondate da una zona di protezione di quasi 15.000 ettari.

La nomina congiunta passata dal Comitato comprendeva la proposta della Slovacchia di modificare i confini delle componenti slovacche del sito in questione e le loro zone cuscinetto, situate nella parte orientale del paese – Vihorlat, Havešová, Rožok, Udava e Stužica – Bukovské vrchy. Come sottolinea il ministero dell’Ambiente, l’obiettivo era eliminare le carenze di 14 anni nella definizione della mappa e l’insufficiente protezione di questa rara area della Slovacchia, risultate dal progetto di nomina originale quando il sito è stato iscritto nella Lista del Patrimonio Mondiale nel 2007. L’approvazione della proposta indica, aggiunge il ministero, che le componenti slovacche rappresentano processi ecologici e biologici unici e chiave dell’ecosistema del faggio, che contribuiscono all’integrità e alla protezione del valore unico universale di questo sito transnazionale.

(La Redazione)

Foto:
Area protetta Vihorlat (Jiří Komárek cc by sa) | Foresta di Stužica (Benfoto cc by sa) | Parco Poloniny (Ján Sokoly cc by) | Foresta Stužica, Parco Poloniny (Martin Michálek cc by) | Iscrizione Unesco (Milan Bališin cc by sa)

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