Ancora proteste a Bratislava contro vaccini e pass Covid

Qualche centinaio di persone ha protestato questa mattina davanti al palazzo presidenziale a Bratislava contro le misure pandemiche e contro il governo. Si tratta della seconda protesta in pochi giorni dopo quella culminata con un “assalto” al Parlamento nello scorso weekend. Sul posto sono intervenuti decine di agenti di polizia per cercare di mantenere la calma.

I manifestanti, tutti senza mascherina, incitano allo sciopero generale, a combattere contro le restrizioni ai diritti fondamentali e contro il “genocidio della nazione”. Critiche sono state espresse contro la presidente della Repubblica slovacca Zuzana Čaputová, i membri del governo e del Parlamento, che hanno approvato l’utilizzo del certificato verde digitale nel caso di ulteriori misure contro una probabile terza ondata di COVID-19. La folla ha inoltre accusato i media e i giornalisti di terrorismo informativo. I dimostranti sono contro le misure pandemiche, rifiutano la vaccinazione contro COVID-19 e i test, definendo la pandemia “una truffa”.

Tra gli slogan gridati davanti a Palazzo Grasalkovič si è udito “Testa su, mascherina giù”, e alcuni brandivano bandiere nazionali o striscioni con la scritta “il vaccino è omicidio” o “apartheid”.

Le autorità hanno chiuso per motivi di sicurezza il giardino del Palazzo presidenziale sia oggi che domani 30 luglio.

Il raduno finora è rimasto pacifico, ma dopo le 11 di stamane i manifestanti hanno invaso le strade della piazza bloccando il passaggio. Sulla piazza Hodžovo námestie si incrociano diverse strade ad alta intensità di traffico, e si sono create lunghe colonne sulle arterie di tutta l’area circostante. Nel frattempo è stato anche interrotto il servizio delle numerose linee del trasporto pubblico che attraversano la zona.

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