
La pandemia di coronavirus ha segnato un netto peggioramento nella situazione economica delle aziende. Secondo una analisi della società di consulenza Dun & Bradstreet nei primi cinque mesi del 2021 il numero di aziende a rischio di fallimento è aumentato di 2.999 unità. Si tratta di un numero di poco inferiore (44 aziende) allo stesso periodo dell’anno scorso, quando numerose imprese soprattutto dei servizi e commercio sono state forzate a chiudere a lungo per le misure antipandemiche.
Nella categoria delle “imprese a rischio”, D&B include quelle che hanno dichiarato fallimento, avviato procedure concorsuali o di ristrutturazione, sono in temporanea tutela dai creditori o in stato di liquidazione.
Nel 2020 in Slovacchia erano 7.440 le entità in questa categoria, con un numero record di dipendenti a rischio di licenziamento (27.607). Quest’anno il numero di aziende a rischio è aumentato di 2.999 entità, che impiegano in totale 11.973 persone il cui futuro è incerto.
(Red)
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