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La Venere primitiva
Nel mondo ne sono state ritrovate più di duecento.
Piccole ma preziose testimoni del tempo che passa, sono considerate tra le opere più importanti di tutta la storia dell’arte.
La cosiddetta Venere di Moravany / “Moravianska Venuša” è una piccola statuetta femminile in avorio di mammut datata attorno al 22.800 a.C. risalente al Paleolitico superiore e ha un’altezza di 7,6 centimetri.

Fu ritrovata nel 1938 dal contadino Štefan Hulman- Petrech a Podkovica, vicino al villaggio di Moravany, nella zona nord- occidentale della Slovacchia.
La Venere presenta seni, ventre e glutei molto sviluppati, mentre risulta priva di arti superiori e testa.
Su tutta la superficie si possono osservare delle sottili linee incise. Attualmente è conservata dal Museo Nazionale Slovacco nella collezione esposta nel Castello di Bratislava.
La Venere di Hrádok / “Hrádocká Venuša” oppure Magna Mater è stata ritrovata a Zámeček, a Nitriansky Hrádok a Šurany.
Ha un’altezza di 27 centimetri, è risalente al Neolitico ed è un meraviglioso esempio della ceramica dipinta della cultura di Lengyel.
La sua particolarità consiste nella raffigurazione della figura femminile che stavolta è più snella rispetto alle altre opere simili, è seduta su uno sgabello e le dita dei piedi sono accennate con delle righe.
L’originale è conservato nel Museo di Horná Nitra a Prievidza / “Hornonitrianske múzeum”.
La Venere di Hrádok è stata raffigurata anche sulla moneta da 2 corone slovacche nel periodo dal 1993 al 2008, prima di adottare l’euro.
Nel 1997 lo scultore slovacco Jaroslav Gubric realizzò una copia ingrandita di Magna Mater che è stata eretta nel parco locale. La scultura ha un’altezza maggiore di due metri ed è posizionata al centro di un semicerchio megalitico che dovrebbe evocare un’atmosfera preistorica.
In Slovacchia sono state ritrovate finora circa dieci statuette antropomorfe, più qualche frammento.
L’ultimo esemplare ha un’età di 5-6 mila anni e pone in risalto soprattutto il ventre, quindi probabilmente una gravidanza.
È stato scoperto durante la costruzione della superstrada R1 a Beladice, nella frazione di Pustý Chotár vicino a Nitra.
Seppure con restrizioni…ma i musei sono aperti… Non fatevele scappare!
(Miriam Fraňová Guarino)

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