
Milan Lasica è scomparso domenica sera all’età di 81 anni. Una morte come la desiderebbero tutti i grandi artisti: è crollato sul palco del teatro alla terza uscita durante la standing ovation finale al concerto annuale dei Bratislava Hot Serenaders, band con cui Lasica festeggiava 20 anni di collaborazione. All’arrivo dei soccorsi non è stato possibile rianimarlo. La sera prima aveva cenato con vecchi e intimi amici, una serata divertente e spensierata che non lasciava presagire cosa sarebbe successo da lì a ventiquattr’ore.
Comico, drammaturgo, romanziere, paroliere, attore, regista, conduttore e cantante, Lasica è un noto personaggio pubblico in Slovacchia, amato da tutti. Nato nel 1940 a Zvolen, studiò drammaturgia e teatro presso l’Accademia delle arti dello spettacolo (VŠMU) a Bratislava, laureandosi nel 1962. Lasica formò già durante gli studi, alla fine degli anni ’50, un duo comico con Július Satinský che divenne famosissimo negli anni a venire. La collaborazione artistica durò per decenni, anche dopo il 1989 quando insieme fondarono il teatro Štúdio L+S, dove Lasice è morto domenica, e si concluse solo con il decesso di Satinský nel 2002.
Il loro approccio all’umorismo, sottolinea Rtvs, era nella tradizione dei comici cechi Jan Werich e Jiri Voskovec. Lasica e Satinský hanno sviluppato una nuova e originale forma di discorso e testo in cui partendo da situazioni banali della vita quotidiana le distorcevano in storie assurde. La loro popolarità tra il pubblico, prima teatrale poi televisivo, era dovuta anche a sottili allusioni politiche che inserivano di continuo nelle loro scenette. Lasica in diverse interviste ha detto che una volta abituato a questo, il pubblico a volte cercava l’allusione anche dove non era presente.
Il duo Lasica e Satinský era attivo anche nel mondo musicale, e si era legato al compositore e musicista Jaro Filip. Il loro album del 1981 Bolo nás jedenášť, cioè Eravamo in undici, è considerato uno dei migliori lavori nella storia della musica popolare slovacca. Come paroliere, Lasica ha collaborato con Jaro Filip, Mir Žbirek, Richard Müller e Peter Lipa. Come cantante ha tra l’altro pubblicato tre album di vecchi evergreen con il gruppo musicale Bratislava Hot Serenaders (Sono un ottimista 2001, Il mondo intero si acciglia nel 2002, Quando il tempo si è fermato 2011).

Tibor Huszár – Portréty IV. (Milan Lasica a Július Satinský), 1988
Ha anche pubblicato diversi libri, da solo o con Satinský, ha recitato in molti film ed è stato dal 2005 presidente dell’Art Film Fest Trenčianske Teplice (attualmente Art Film Fest Košice).
Dal 1964 al 1967 Milan Lasica ha lavorato come drammaturgo per la televisione cecoslovacca a Bratislava. Dal 1967 al 1970 ha lavorato al teatro di Bratislava Divadlo na Korze, dove lavorava in coppia in commedie-cabaret con Július Satinský.
Una delle loro esibizioni più significative è stata Aspettando Godot (1968), in cui criticavano l’invasione sovietica della Cecoslovacchia nell’agosto 1968. Dopo l’inizio della normalizzazione nel 1970 il teatro Na Korze fu chiuso e Lasica e Satinský furono banditi dall’attività artistica in Slovacchia, quindi partirono per la Repubblica Ceca e negli anni 1970 – 71 lavorarono al Teatro Večerní Brno. Dopo il ritorno in Slovacchia si sono esibiti al teatro Nová Scéna di Bratislava, ritornando sul piccolo schermo solo nel programma di Capodanno del 1977.
Lasica ha avuto due mogli, la prima è stata l’attrice Zora Kolínska, poi nel 1980 ha sposato l’attrice Magda Vášáryová, che in seguito è anche entrata in politica. Con Vášáryová ha avuto due figlie, Hana e Žofia.
Tra i premi ricevuti, nel 2014 è stato insignito del Premio letterario Karel Čapek, nel 1997 insieme a Satinský il premio Krištáľové krídlo alla carriera, nel 2003 la Medaglia al Merito di Primo Grado del Presidente della Repubblica Ceca Václav Havel e dal presidente slovacco Ivan Gašparovič nel 2005 ha ricevuto l’onorificenza di Stato Croce di Pribina per i suoi meriti nella scena culturale.
Molte sono state le espressioni pubbliche di dispiacere e costernazione per la perdita di Milan Lasica. La presidente slovacca Zuzana Čaputová ha dichiarato che la Slovacchia «ha perso una delle sue personalità più importanti della vita culturale e pubblica», che «aveva il dono eccezionale di dire e fare le cose giuste nel modo migliore e più divertente».
La coalizione di maggioranza ieri ha discusso dell’eventualità di un funerale di Stato per Lasica, una opzione proposta dal partito SaS che però non ha trovato il sostegno necessario dagli altri partiti. Allo stesso modo, il governo non dichiarerà una giornata di lutto nazionale. Alla famiglia verrà comunque offerta per il giorno del funerale la presenza della guardia d’onore, ma anche un libro di condoglianze, l’alzabandiera di un drappo nero e cose simili per onorare pubblicamente la sua memoria. La legge permetterebbe in teoria di indire un funerale di Stato per personalità che hanno avuto un impatto straordinario sulla vita pubblica, la cui morte provoca costernazione in tutta la società.
Il presidente di SaS Richard Sulík aveva affermato ieri prima della riunione della coalizioe che «Una personalità come Milan Lasica ha influenzato generazioni. Ci mancherà il suo umorismo e la sua saggezza, indimenticabili in questo mondo frenetico. Ha davvero dato molto alla Slovacchia e alla scena culturale. Ritengo quindi importante che, per rispetto e gratitudine, noi dobbiamo onorare questo grande uomo con un lutto nazionale».
Festeggiato gli 80 anni, Lasica scherzava sul fatto che l’unico vantaggio di questa età è che quando muori non sarà considerata una morte prematura.
(Red)
Foto Pavol Frešo cc by

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