Il vaccino Sputnik per gli slovacchi è meno “sexy” del previsto

Le vaccinazioni con il siero russo Sputnik V sono iniziate in Slovacchia una settimana fa nelle regioni di Bratislava e Žilina, seguite dalle altre regioni nel corso della settimana, ma con un ritmo tuttavia piuttosto blando.

Al momento, secondo i dati dell’Istituto di analisi sanitarie (IZA), braccio analitico del ministero della Salute, ci sono 5.411 persone registrate nella sala d’attesa online per avere lo Sputnik. I dati sono consultabili sul sito web cakaren.vercel.app. Ricordiamo che il vaccino non è ancora stato registrato dall’EMA e che la Slovacchia lo ha autorizzato per l’uso terapeutico con un permesso speciale del ministro della Salute. Il ministero informa che il sistema di prenotazione elettronico accetterà richieste per lo Sputnik solo fino al 30 giugno 2021, quindi rimangono solo un paio di settimane per scegliere il vaccino russo.

Considerando i dati per classi di età di chi è in attesa, sono soprattutto le persone tra i 30 e i 50 anni che hanno scelto il siero russo. Spiccano in particolare gli slovacchi di età tra 40 e 44 anni (656 persone, il 12% del totale) e quelli di età tra 30 e 34 (590, l’11%), seguiti dalle classi 35-39 e 45-49 (con una lista di attesa rispettivamente di 545 e 539 persone). Ci sono inoltre 1.289 persone sopra i 60 anni. Inizialmente il vaccino era stato consentito per le persone tra 18 e 60 anni, ma poi il limite di età è stato tolto.

La regione che ha il maggior numero di pazienti in attesa dello Sputnik è Banská Bystrica, con 1.036 persone in lista, seguita da vicino dalla regione di Žilina con 1.024 e con un po’ di distacco da quella di Nitra, che conta 845 nomi. A Bratislava la sala d’attesa virtuale conta 519 persone per il vaccino russo, mentre a Prešov c’è il minore interesse in tutto il paese, solo 267 persone.

Per il vaccino russo, al momento l’Istituto di Stato per la supervizione dei medicinali (ŠÚKL) non avrebbe registrato segnalazioni di sospetti effetti collaterali.

La Slovacchia dispone di circa 200mila dosi dello Sputnik V (per vaccinare 100mila slovacchi con entrambe le dosi), acquistate dall’ex primo ministro Igor Matovič con una iniziativa personale non concordata con i partner di coalizione, fatto che ha portato a una lunga crisi dell’esecutivo e a un mini rimpasto risultato nello scambio di ruoli di Matovič con il ministro delle Finanze Eduard Heger, che il 1° aprile ha preso il timone del governo. Matovič ne aveva ordinato 2 milioni di dosi, e 200mila sono arrivate in Slovacchia all’inizio di marzo, poi lasciate tre mesi in magazzino per test ed altri esami prima che il ministero della Salute ne autorizzasse l’uso.

Vista la scarsa volontà degli slovacchi di farsi vaccinare con il vaccino russo, il ministro degli Esteri Korčok ha detto nei giorni scorsi che il governo non prevede di acquistarne altre dosi. Ivan Korčok era stato uno dei più forti oppositori del vaccino russo all’interno del gabinetto, ritenendolo un’arma di guerra ibrida di Mosca. Alcuni mesi fa un sondaggio mostrava che potenzialmente mezzo milione di slovacchi avrebbero voluto farsi vaccinare esclusivamente con lo Sputnik russo. E il ministro della Salute Vladimír Lengvarský aveva ammesso che se rimarranno inutilizzate delle dosi, si penserà a donarle o venderle ad altri paesi. Ma la valutazione, ha detto il ministro, si potrà fare solo dopo il completamento del processo di registrazione, che dovrebbe avvenire entro due settimane.

In questo momento sono oltre 65mila gli slovacchi che invece si sono prenotati per un vaccino autorizzato, che sia a mRna (Pfizer o Moderna) o a vettore virale (AstraZeneca e Johnson&Johnson). Al momento per questi vaccini la quota maggiore di persone in attesa risultano essere i minorenni, fino a 17 anni, di cui ne sono in lista oltre 22.500, circa un terzo del totale.

Dalla Repubblica Ceca intanto arriva la conferma del ministro della Salute che saranno accettati dai viaggiatori slovacchi anche i certificati vaccinali del vaccino Sputnik V, che dunque daranno diritto a entrare in Cechia senza test per COVID-19 o quarantena. Fino ad ora Praga, che pure nei mesi scorsi aveva valutato l’acquisto di Sputnik, aveva detto di voler accettare solo i Covid pass per i vaccini registrati dall’EMA.

(Red)

Foto GCBA/Wikimedia cc by

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