
Si è tenuta ieri presso il palazzo presidenziale la nomina di Samuel Vlčan a nuovo ministro dell’Agricoltura e dello Sviluppo rurale. Vlčan, una nomina del partito OĽaNO, ha assunto il suo incarico dopo avere giurato nelle mani della presidente Zuzana Čaputová, che ha ringraziato l’ex ministro Ján Mičovský per gli sforzi profusi nella gestione del ministero in questi quattordici mesi. Mičovský aveva rassegnato le dimissioni a maggio in seguito all’arresto e incriminazione per corruzione della direttrice del Fondo demaniale slovacco (SPF), da lui nominata poco più di un anno fa.
Dopo la mossa di Mičovský il governo ha avuto esitazioni nel trovare il suo sostituto, e solo lunedì la presidente Čaputová ha sbloccato la cosa convocando a palazzo il primo ministro Heger per un confronto sui nomi. Da qui è uscito Samuel Vlčan, che già lo scorso anno per alcuni mesi aveva lavorato come sottosegretario allo stesso ministero, dimettendosi a luglio.
La presidente Čaputová ha affermato che il nuovo ministro dovrà affrontare grandi sfide in breve tempo, tra cui stabilizzazione del ministero e delle sue organizzazioni di bilancio, il consolidamento delle relazioni con gli operatori del settore agroalimentare e le loro organizzazioni professionali, e una nuova strategia di investimento nel periodo di bilancio europeo 2021-2027. Decisiva, secondo il presidente, sarà anche la riforma delle foreste demaniali.
Samuel Vlčan ha studiato relazioni internazionali presso l’Istituto statale di relazioni internazionali di Mosca, a seguito degli studi in giurisprudenza presso l’Università Comenius di Bratislava. Dopo altre esperienze di studio all’estero (Germania e Usa), ha lavorato principalmente nel campo del diritto e nel settore bancario, dirigendo gli uffici legali di HVB Banka e Slovenská sporiteľňa, di cui è anche stato membro del Cda. Anni fa è stato inoltre impegnato in esperienze presso filiali Hypo Alpe-Adria-Bank in Bosnia Erzegovina e Austria, e poi direttore generale di Sberbank Slovacchia.
Oggi il neoministro ha incontrato il premier Heger, che dopo la riunione ha dichiarato che al ministero arriveranno cambiamenti di spessore, in particolare per quanto riguarda l’Agenzia per i pagamenti agricoli (PPA) e il Fondo fondiario slovacco (SPF), le due istituzioni finanziarie che fanno capo al ministero in cui nell’ultimo periodo sono state riscontrate attività corruttive di rilievo.
Ma l’uscita di Mičovský, che proprio lunedì aveva fatto un tentativo di ritirare le sue dimissioni citando un forte supporto da parte di molte persone e istituzioni, ha provocato qualche altro cambiamento. Il sottosegretario al ministero dell’Agricoltura Andrej Gajdoš, che era arrivato al ministero nell’agosto 2020, dopo che Vlčan si era dimesso, ha deciso di lasciare, e oggi il consiglio dei ministri lo ha rimosso dalla carica.
(Red)

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