La peste suina africana in Slovacchia si è diffusa a 18 distretti

L’epidemia di peste suina africana non si è fermata in questi mesi, e recentemente si è diffusa in tre nuovi distretti in Slovacchia, e non più solo nella parte orientale del paese. Ora il virus è stato confermato in un totale di 18 distretti, principalmente nella Slovacchia orientale e meridionale, afferma il ministero dell’Agricoltura: Bardejov, Gelnica, Košice – mesto, Košice – okolie, Michalovce, Prešov, Revúca, Rimavská Sobota, Rožňava, Sabinov, Sobrance, Spišská Nová Ves Ves Krtíš, Vranov nad Topľou.

Dal luglio 2019 ad oggi le autorità veterinarie hanno registrato 2.200 casi di virus nei cinghiali. Focolai si sono sviluppati nei primi due mesi in 28 piccole aziende aziende agricole dell’Est della Slovacchia, in cui i suini venivano allevati per uso famigliare. Ma dopo settembre 2019 non si è più registrato alcun nuovo contagio di questo tipo.

Le autorità svolgono regolari monitoraggi preventivi negli allevamenti di grandi dimensioni dei distretti colpiti, dove vengono eseguiti campionamenti per test di laboratorio a intervalli settimanali, mentre negli allevamenti più piccoli vengono prelevati campioni da tutti i suini morti di età superiore ai due mesi. Un controllo della condizione sanitaria dei suini deve essere fatto anche ogni volta che i maiali vengono spostati, sia in un’altra azienda che verso un macello.

La peste suina ha colpito diversi paesi europei, prima di arrivare in Slovacchia attraverso gli sconfinamenti dall’Ungheria di maiali selvatici. Nei paesi circostanti si sono registrati nel 2020 più di 11.000 casi confermati in capi di selvaggina, per la maggior parte in Polonia e Ungheris, dove rispettivamente sono 4100 e più di 4000 i casi finora. Il numero di casi di peste suina in Europa durante il 2020 è stato il doppio rispetto al 2019. La maggior parte dei casi in questi primi quattro mesi di quest’anno sono stati registrati in Polonia e Romania.

Allo scopo di ridurre la possibilità di diffusione della malattia, il ministero dell’Agricoltura ha permesso la caccia intensiva dei cinghiali per tutto l’anno sul territorio slovacco. La normativa è in vigore anche nel 2021, e consente l’uccisione di esemplari senza distinzione di età e sesso.

(Red)

Foto Andy Hay cc by

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