Parlamento, commissione Difesa si aggiorna sulla situazione al confine ucraino-russo

Non conosciamo lo scopo della presenza e delle attività delle forze armate russe sul confine russo-ucraino. Questo è il problema principale, insieme al motivo per cui si stanno radunando lì in questo momento, ha affermato ieri il ministro degli Esteri Ivan Korčok dopo un’audizione a porte chiuse presso la commissione per la Difesa del Parlamento slovacco.

Secondo  le parole del ministro, la diplomazia del paese ha già disposto delle misure al riguardo, e sostiene pienamente la discussione al tavolo diplomatico, anche se è ovvio che ogni paese sovrano ha il diritto di effettuare manovre militari sul suo territorio. Queste movimentazioni di truppe, tuttavia, «devono avvenire in modo trasparente e in conformità con gli standard internazionali», ha osservato.

Il ministro non è dell’opinione che le manovre russe alle porte dell’Ucraina siano una reazione all’esercitazione congiunta multinazionale della NATO Defender-Europe 21, che è attualmente in corso, poiché l’addestramento di truppe delle forze alleate è stato debitamente annunciato con mesi di anticipo.

Gli argomenti principali trattati dal ministro, come lui stesso ha scritto in un lungo post sul suo profilo Facebook, sono il fatto che «l’Ucraina è il nostro vicino immediato», ed è dunque interesse slovacco che si sviluppi e prosperi, «perché quando il nostro vicino sta bene, anche noi stiamo bene». È al tempo stesso «nostro interesse» che l’Ucraina possa pienamente vedere «ripristinata la sua sovranità», dunque sosteniamo «la sua integrità territoriale» contro gli atti in violazione del diritto internazionale. Oggi l’Ucraina, dopo essere stata deprivata di un pezzo di territorio che è stato incorporato in un altro stato (la Russia), «non ha alcun controllo sulla sua parte orientale del Donbas, dove il conflitto è in corso». Peraltro, il tema della sicurezza colpisce tutti, e «non può lasciarci indifferenti se ci troviamo di fronte a un accumulo di truppe russe lungo i confini del nostro vicino», per di più addirittura «di dimensioni maggiori rispetto a quelle prima del 2014». E poi, la Slovacchia sostiene le aspirazioni di Kiev di di cooperare con EU e NATO, che è una questione che riguarda solo l’Ucraina e queste istituzioni.

Alla riunione ha partecipato anche l’addetto alla difesa ucraino Bogdan Kharchuk, che ha informato la commissione sulla quantità e l’ubicazione delle forze russe.

Di recente la Slovacchia ha espresso il proprio fermo sostegno all’Ucraina e condannato le manovre militari russe e la possibile escalation del confronto verso un aumento del conflitto in atto.

(Red)

Foto ministryofdefenceua cc by sa
Foto Rebecca Harms cc by sa
Avdiivka, regione di Donetsk, 20.02.2017

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