Energia, rimosso il freno a nuove fonti rinnovabili

La Slovacchia ha posto termine alle restrizioni alla connessione al sistema elettrico per nuove fonti di produzione di elettricità e per aumentare la produzione degli impianti esistenti. Viene così abolito il cosiddetto “stop-stav”, un divieto introdotto oltre sette anni fa per garantire sicurezza e stabilità al sistema elettrico del paese. Per arrivare a questo risultato è stata necessaria una collaborazione tra i ministeri dell’Economia e delle Finanze, la società che gestisce il sistema di trasmissione dell’elettricità slovacca SEPS e le società di distribuzione di energia elettrica nel paese. Fondamentale anche la cooperazione con l’operatore del sistema di trasmissione ungherese, con il quale sono stati realizzati due nuovi punti di interconnessione tra Slovacchia e Ungheria.

Presentando la novità, il ministro dell’Economia Richard Sulík ha dichiarato che l’abolizione dello stop-stav «è una tappa importante», uno dei passi «più importanti del decennio», e aiuterà la Slovacchia ad «adempiere ai suoi obblighi europei», visto che entro il 2030 il paese dovrebbe «produrre più di un quarto dell’elettricità da fonti energetiche rinnovabili».

Le nuove linee 2×400 kV Veľký Ďur – Gabčíkovo – Gönyű e 1×400 kV Rimavská Sobota – Sajóivánka rimuoveranno i colli di bottiglia nel sistema di trasmissione in termini di rendimento. Un investimento di 70 milioni di euro tra Slovacchia e Ungheria durato quattro anni.

Le nuove interconnessioni transfrontaliere, che sono entrate in esercizio commerciale il 5 aprile, contribuiranno al raggiungimento degli obiettivi energetici e climatici dell’Unione europea e delle priorità dell’Unione dell’energia, afferma SEPS in un comunicato stampa. «Entrambi i progetti bilaterali di interconnessione transfrontaliera sono stati inseriti dalla Commissione europea nell’elenco dei progetti di interesse comune (PCI) e sono stati cofinanziati dall’European Connecting Europe Facility. L’importanza dei progetti è sottolineata dal fatto che la Commissione europea ha costantemente monitorato i preparativi per la loro attuazione».

Cambierà per il futuro il fatto che le sovvenzioni per i produttori di energia rinnovabile non verranno più finanziate dalle bollette energetiche ma dalle risorse del Piano di ripresa e resilienza stanziate dall’Unione europea.

(Red)

Foto Apukhtin CC0

Be the first to comment

Rispondi

Contenuto non disponibile
Consenti i cookie cliccando su "Accetto" nel banner a fondo pagina"

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.