
Venerdì 19 marzo, in occasione dello sciopero globale per il clima, su iniziativa del presidente del Parlamento è stata messa nel calendario parlamentare la petizione popolare chiamata “Per il clima, per il futuro” (Za klímu, za budúcnosť) che chiede soluzioni alla crisi climatica, firmata da oltre 127.000 persone. La stessa sera il Castello di Bratislava è stato illuminato fino a mezzanotte di verde, con la scritta bianca “Klíma ťa potrebuje” (Il clima ha bisogno di te), per simboleggiare il pianeta minacciato dai cambiamenti climatici causati dall’uomo.
Il progetto di risoluzione sulla petizione che è stato discusso dai deputati afferma che il Consiglio nazionale della Repubblica Slovacca sostiene le misure del governo inserite nella sua dichiarazione di programma per l’adattamento della Slovacchia ai cambiamenti climatici, in cui l’esecutivo si è impegnato a rispettare gli obblighi derivanti dall’accordo di Parigi sul clima e dall’Agenda 2030, aumentando gli sforzi per proteggere tutte le componenti dell’ambiente e rivedendo anche la strategia a basse emissioni di carbonio e il Piano climatico.
Adottando questa proposta di risoluzione, il Parlamento slovacco dichiara di ritenere necessario che la Slovacchia si trasformi più rapidamente ed efficacemente in una società a basse emissioni di carbonio e accresca la sua resilienza alle conseguenze del cambiamento climatico.
La discussione è stata sospesa per una settimana dopo che il presidente del Parlamento ha deciso ieri di interrompere i lavori parlamentari per dare modo alla coalizione di maggioranza di discutere del futuro del governo senza inficiare il lavoro degli organi parlamentari. Delusione è stata espressa dai firmatari della petizione, che comunque hanno fiducia nel buonsenso dei politici, dai quali si aspettano che una volta ripresi i lavori si potrà procedere speditamente e in in modo bipartisan.

L’iniziativa #klímaťapotrebuje che ha organizzato la petizione è sostenuta da diverse organizzazioni e attivisti climatici, tra cui anche la filiale slovacca di Fridays for future che organizza a livello globale gli “scioperi climatici” degli studenti. I componenti del comitato promotore sono stati ricevuti a dicembre scorso dalla presidente della Repubblica Zuzana Čaputová, che ha sottolineato di apprezzare «enormemente tutte le iniziative civiche che richiamano l’attenzione sull’importanza dell’ambiente e della crisi climatica». Del resto, il numero di firme raccolte «sono una chiara prova che anche l’opinione pubblica slovacca percepisce la necessità di combattere più attivamente la crisi climatica» e che i politici non possono ignorare questo «forte messaggio». Secondo la presidente anche la discussione della petizione in plenaria al Parlamento potrebbe essere un’opportunità che «non sarà solo puramente formale, ma contribuirà a seguire la migliore esperienza possibile sull’argomento».
(La Redazione)
Foto NRSR
FB/Greenpeace.sk

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