
In febbraio il tasso di disoccupazione in Slovacchia calcolato sul totale delle persone in cerca di lavoro è salito all’8,55%, in aumento ininterrotto da sei mesi, ovvero da settembre 2020. Su base mensile, il tasso è aumentato di 5 decimi di punto rispetto a gennaio. Il tasso di disoccupazione di febbraio è stato il più alto dalla metà del 2017, dice ÚPSVaR, il Centro nazionale per il lavoro e gli affari sociali.
Presso i registri degli uffici del lavoro in Slovacchia a fine febbraio erano iscritte 234.288 persone senza lavoro, vale a dire 1.449 in più rispetto a gennaio, di cui quasi 87mila – più di un terzo del totale – che sono in cerca di impiego da oltre 12 mesi.
Nel febbraio 2021 il tasso di disoccupazione registrato ha raggiunto il 7,90%, segnando un lieve aumento su base annua rispetto al 7,81% del mese precedente. Mentre in confronto con il febbraio 2020 l‘aumento è stato di di 2,85 punti percentuali (era al 5,05% a febbraio 2020).
Secondo il Centro nazionale per il lavoro e gli affari sociali (ÚPSVaR), in febbraio hanno trovato una occupazione 10.335 persone, soprattutto nella produzione industriale, nei servizi amministrativi, nel commercio all’ingrosso e al dettaglio. Mentre altre 12mila sono state cancellate dai registri.
Alla fine del mese scorso il mercato del lavoro in Slovacchia offriva più di 62mila posizioni vacanti, la maggior parte nella regione di Bratislava (18.406, il 29,65%). Il minor numero di posti di lavoro disponibili si trovava nella regione di Košice (2.702, il 4,35%).
Il ministero del Lavoro sottolinea che dall’aprile 2020, ovvero dall’inizio della crisi emergenziale dovuta alla pandemia di coronavirus, il ministero ha versato oltre 1,1 miliardi di euro in sovvenzioni per mantenere l’occupazione. Con questo denaro è stato dato un sostegno a 3,4 milioni di redditi mensili dei dipendenti, tra cui quelli dei lavoratori autonomi (SZČO).
Secondo l’analista di UniCredit Bank Ľubomír Koršňák, la disoccupazione non tornerà ai valori della fine del 2019 (sotto al 5%) prima della seconda metà del 2023. Ha riconosciuto che gli aiuti ai datori di lavoro e una particolare resilienza nell’industria durante la seconda ondata della pandemia ha portato a cifre meno drammatiche per quanto riguarda l’attuale crescita della disoccupazione.
(Red)
Foto bykst CC0

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