
Il ministero della Salute ha ammesso che non è stato in grado di cogliere tutte le opportunità per acquistare i vaccini Pfizer. A febbraio si pensava che il paese avesse abbastanza vaccini contrattualizzati, ma poi i produttori hanno iniziato a ridurre le forniture, un fenomeno che ha interessato l’intera Europa, e ora il dicastero slovacco sta cercando di riaprire i colloqui e di acquistarne altri. Secondo HN il governo ha rinunciato a milioni di dosi del siero Pfizer / BioNTech a cui avrebbe avuto diritto in base alle quote di distribuzione dell’Unione europea nelle varie call lanciate da dicembre ad oggi. Ad esempio, a gennaio ha confermato l’ordine solo di 600mila dosi contro i 2,4 milioni che poteva garantirsi, e alla fine non ha confermato vaccini per 3 milioni di dosi. Il ministero avrebbe poi riaperto i negoziati per avere altri 2,8 milioni di fiale, ma serve l’ok della Commissione europea e in ogni caso arriverebbero più tardi, probabilmente in autunno, come riassume Nekty.sk.
Del vaccino Pfizer / BioNTech dovrebbero arrivare consegne per 364mila dosi in marzo, e 292mila in aprile, 70mila in meno, e consegne inferiori avverranno anche nei mesi successivi, principalmente a causa del mancato esercizio dell’opzione contrattuale sulle dosi che sarebbero spettate al paese.
Della questione si è interessata anche la presidente Zuzana Čaputová, che ha chiesto spiegazioni al ministro della Salute ad interim Eduard Heger, pretendendo di essere informata sulla cronologia degli ordinativi e sulle differenze tra le quantità disponibili e quelle confermate. Se venissero confermate le responsabilità del ministero in questi “errori” di valutazione, sarebbero da attribuire al ministro Marek Krajčí, che tuttavia è già uscito dal governo dopo le sofferte dimissioni richieste da due partiti della coalizione.
Secondo il ministero, gli ordini fatti nel 2020 prevedevano di poter immunizzare tutta la popolazione slovacca sopra i 18 anni, e quest’anno dovrebbero arrivare complessivamente 5,8 milioni di dosi di vaccino da Pfizer, 1,5 milioni da Moderna e 3,6 milioni da AstraZeneca, tutti vaccini che prevedono due somministrazioni, e che insieme sarebbero sufficienti a immunizzare l’intera popolazione di 5,5 milioni di persone. In ordine anche 2,4 milioni del vaccino Johnson & Johnson, che va inoculato in dose singola, e i 2 milioni di fiale del vaccino russo Sputnik V di cui al momento ne sono arrivate in Slovacchia 200mila e sono attualmente in fase di test.
(Red)
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