
In occasione del 100° anniversario della nascita dello scrittore Leonardo Sciascia (1921-1989), l’Istituto di cultura italiano a Bratislava organizza in questi giorni una conferenza e la proiezione di un film stranoto ricavato da una delle sue opere più amate dal pubblico.
Nato l’8 gennaio 1921 in un angolo di Sicilia (Racalmuto) di saline e zolfare, Leonardo Sciascia avrebbe potuto fare la professione di sarto, seguendo le orme di uno zio, se la sorte non avesse avuto in serbo per lui altre trame. Con Pirandello compagno di una vita (una foto del drammaturgo in cornice d’argento era sul suo scrittoio, accanto alla macchina da scrivere Olivetti Lettera 22 e all’immancabile pacchetto di sigarette), che fu per lui un modello di ricerca della verità attraverso la parola, Sciascia ha sempre considerato lo scrittore come colui «che vive e fa vivere la verità».
Sciascia è stato tante cose: scrittore, saggista, giornalista, politico, ma buona parte dell’esistenza l’ha spesa sui libri degli altri, come editore, a partire dal 1945, una professione che gli procura i primi e più importanti incontri letterari, con personalità come con Calvino, Pasolini, Roversi e altri. Figura eminentissima del panorama intellettuale del Novecento, quella di Sciascia è una storia di chi resta.
Anche se tentato, come molti altri, dalla fuga dalla sua Sicilia, egli non si allontanò mai a lungo dalla terra d’origine. Al contrario, fece della sua isola un punto di osservazione ideale e una metafora del mondo. La sua critica della mafia, e il tema della giustizia, sono stati centrali nell’opera di Sciascia, nella cui vastissima produzione il nodo cruciale è sempre la ricerca della verità e della giustizia, perseguita con uno spirito critico di solido stampo illuminista.
«Tutto quello che vogliamo combattere fuori di noi è dentro di noi; e dentro di noi bisogna prima cercarlo e combatterlo»
[Leonardo Sciascia da “Candido ovvero un sogno fatto in Sicilia”]
Di lui si citano soprattutto le opere più note: “Il giorno della civetta”, che racconta l’omicidio del sindacalista Accursio Miraglia da parte della mafia; il saggio romanzato “Morte dell’Inquisitore”, una violenta accusa al revisionismo cattolico che celebra la libertà di pensiero come valore irriducibile; “A ciascuno il suo”, potente denuncia del conformismo e dell’omertà; “Todo Modo”, giallo colto e politicamente graffiante; “La scomparsa di Majorana”, tra i libri prediletti dallo stesso autore, un’opera che sfugge agli schemi, un saggio filosofico narrato anche in questo caso come un giallo.
La popolarità delle opere di Sciascia è dovuta anche a felici trasposizioni cinematografiche: “Il giorno della civetta” di Damiano Damiani (1968) e due film del grande Elio Petri, “A ciascuno il suo” (1967) ma soprattutto l’impressionante “Todo Modo” (1976), nella cui libera reinterpretazione del romanzo si mostra, con inquietante premonizione, l’omicidio di Aldo Moro, interpretato da Gian Maria Volonté.
Eventi in programma:
Giovedì 18 marzo 2021 ore 20:00
Conferenza di Michal Denci
“Leonardo Sciascia – un intellettuale che manca oggi non solo alla Sicilia”
In lingua slovacca, trasmessa sui canali Facebook e Youtube dell’Istituto
Sabato 20 marzo 2021 ore 20:20
Proiezione di “Il giorno della civetta”
Regia Damiano Damiani, 107’ (1967)
Cast: Claudia Cardinale, Franco Nero, Lee J. Cobb
In italiano con sottotitoli in slovacco
Info: www.kino-lumiere.sk
Info: www.facebook.com/events/774322813518195/
Piattaforma Kino Doma Online (a pagamento)
Maggiori informazioni sulla pagina web www.iicbratislava.esteri.it
Foto wikipedia

Rispondi