
In Slovacchia ieri sono state riscontrate quasi 3.800 positività al coronavirus. Sono stati 2.301 i tamponi molecolari risultati positivi, il 20,6% degli 11.176 test RT-PCR eseguiti, e 1.457 sono le persone diagnosticate con il COVID-19 dai test antigenici, l’1,03% di quelli fatti ieri.
Nella regione di Prešov il maggior numero di tamponi positivi di ieri (463), seguita da Žilina (399) e Košice (396), mentre Nitra risulta la meno toccata dagli esami processati ieri, con solo 131 diagnosi. Il numero totale di contagi registrati dall’inizio dell’emergenza COVID-19, su quasi 2,2 milioni di test RT-PCR effettuati, è salito a 333.872, di cui 158.846 maschi e 175.026 femmine. Nel frattempo sono stati eseguiti finora 16.773.575 test antigenici rapidi, di cui 313.770 risultati positivi.
Negli ospedali, pur sotto una forte pressione, si sta registrando un leggero calo dei ricoveri, 3.800 ieri di cui 3.594 con COVID-19 confermato, una flessione che tuttavia non tiene conto dei pazienti che sono stati trasferiti nelle ultime ore nelle terapie intensive dei paesi stranieri che si sono offerti, principalmente Polonia e Germani. Attualmente nei reparti di rianimazione slovacchi ci sono 314 pazienti, e 364 persone necessitano del supporto della ventilazione polmonare artificiale.
Il numero totale di decessi “per Covid” è aumentato a 8.346 individui, 102 in più rispetto al giorno prima, Il totale di morti “con Covid” è intanto di 1.639.
Attualmente sono 478.739 i casi inattivi, ovvero le persone che hanno superato la malattia COVID-19, o per le quali sono trascorse da 2 a 4 settimane dal momento del test positivo in pazienti ambulatoriali e 6 settimane in pazienti ricoverati.

Sul fronte dei vaccini, la prima dose è stata somministrata a 388.584 persone (quasi 11mila solo ieri), mentre hanno avuto anche la seconda dose 208.340 persone (6.475 nell’ultimo giorno).
Intanto, mentre per il vaccino russo Sputnik sono in corso in Slovacchia test sulla sua sicurezza effettuati su cavie di laboratorio, in attesa di iniziare le inoculazioni, il ministro ha accolto con soddisfazione la notizia dell’approvazione da parte dell’EMA del vaccino monodose Johnson & Johnson, che diventa così il quarto siero anti-Covid approvato per l’utilizzo in Europa.
Inoltre, il ministero ha deciso di pubblicare informazioni dettagliate sul vaccino AstraZeneca, informando dell’iniziativa di alcuni paesi (Danimarca, Norvegia e Islanda) di fermare la vaccinazione con AstraZeneca dopo alcune reazioni avverse particolarmente gravi (trombosi), e della decisione di altri paesi (Austria, Italia, Estonia, Lituania, Lussemburgo e Lettonia) di bloccare alcuni lotti del vaccino in via precauzionale, in attesa che si chiariscano i dubbi. Si sottolinea comunque che si tratta di misure del tutto precauzionali, e che in Slovacchia, dopo quasi 100.000 vaccinati con AstraZeneca (principalmente della categoria degli insegnanti), non si sono registrati casi di complicanze tromboemboliche o altre complicanze vascolari. Chi ha già ricevuto la prima dose di AstraZeneca, ha poi sottolineato il ministero, non riceverà il richiamo dopo quattro ma dopo 10 settimane, in vista delle raccomandazioni generali per il suo utilizzo da parte del produttore e delle ultime conoscenze messe in rete dalla campagna vaccinale in diversi paesi (soprattutto in Gran Bretagna dove sono vaccinate con questo siero oltre 11 milioni di persone).
(La Redazione)
Foto crz.gov.sk
Foto FB/fnspfdr

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