
Durante la prima settimana di marzo la polizia di Stato slovacca ha riscontrato un totale di 8.473 violazioni delle misure antiepidemiche. Le violazioni del coprifuoco sono state la maggioranza, per 5.768 casi, mentre altre 2.834 infrazioni hanno riguardato il mancato uso della mascherina facciale. Nei sette giorni sono stati controllati 79.996 individui. Sono state poi registrate 182 violazioni della quarantena, e sette violazioni del divieto di apertura di locali e negozi.
Complessivamente, nei primi sette giorni di marzo gli agenti di polizia hanno inflitto 6.853 multe, per un importo di oltre 316.000 euro.
Per 992 casi, l’infrazione è stata risolta con una semplice ammonizione verbale da parte delle pattuglie delle forze dell’ordine, mentre 381 reati sono stati deferiti ad altri organi dell’amministrazione statale e 247 sono pendenti.
Le verifiche delle misure antivirus hanno visto l’impiego di quotidiano di 8.691 agenti di polizia e 192 membri delle forze armate, integrati da altri 5.097 poliziotti e 2.102 soldati come parte di una integrazione del servizio di controllo.
Dall’inizio del 2021 la polizia slovacca ha registrato 20.360 violazioni del coprifuoco, 10.167 casi di mancato utilizzo delle mascherine, 609 violazioni della quarantena e 86 violazioni del divieto di apertura di attività economiche. Il maggior numero di violazioni nelle regioni di Prešov (7.516), Banská Bystrica (4.840) e Košice (3.845). Seguono Trnava (3.312), Žilina (3.167) e la regione di Trenčín (3.113). Il numero più basso di reati è stato registrato dalla polizia nella regione di Nitra (2.533) e nella regione di Bratislava (2.896).
(Red)
Foto FB/policiaslovakia

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