Matovič fa pressione sull’EMA, l’Istituto slovacco per i farmaci si scusa per i modi

Il primo ministro slovacco Igor Matovič (OLaNO) ha esortato ieri la presidente dell’Agenzia europea per il farmaco (EMA) Christa Wirthumer-Hoche a iniziare a lavorare 24-7 nella revisione dei vaccini per il coronavirus, e ad accorciare così i tempi dell’approvazione da tre mesi a tre settimane. «Cara Christa», ha scritto il premier sul suo profilo Facebook rivolgendosi al capo dell’EMA, «saremmo tutti molto felici se cambiassi il tuo orario di lavoro all’EMA per i prorrimi mesi a 24 ore al giorno e 7 giorni alla settimana – e non approvare i nuovi vaccini in tre mesi ma in tre settimane. [Si tratta di una questione che] Riguarda la vita. E non una [sola]. Grazie per la comprensione».

La presa di posizione di Matovič, fatta con il suo solito stile, è arrivata in risposta a una raccomandazione di Wirthumer-Hoche agli Stati membri dell’UE di non inoculare il vaccino russo Sputnik V prima che sia dichiarato sicuro dall’EMA. L’agenzia la scorsa settimana ha avviato una revisione continua del vaccino Sputnik V con l’obiettivo di autorizzarlo per l’uso nell’UE. La Slovacchia ha ordinato due milioni di vaccini Sputnik, di cui 200mila dosi sono già in Slovacchia da una settimana, ma ancora non sono state usate sull’uomo.

L’acquisto del siero, fatto ad insaputa degli alleati, ha provocato una crisi nella coalizione di maggioranza che ancora non vede una soluzione. Al momento il vaccino Sputnik è in fase di sperimentazione in un centro di Šarišské Michaľany, regione di Prešov: è stato inettato per test di sicurezza solo su topi e porcellini d’India, che per il momento hanno risposto bene. L’efficacia del vaccino sarò invece certificata dall’Istituto di virologia del Centro di biomedicina dell’Accademia delle scienze slovacca (SAV). Per l’inizio della settimana prossima dovrebbe essere pronto un report completo sui test eseguiti.

Questa intromissione “a gamba tesa” di Matovič ha costretto a intervenire l’Istituto statale per la supervisione dei medicinali slovacco ŠÚKL, che si è scusato ieri con la presidente dell’EMA per le dichiarazioni del premier. La dichiarazione del primo ministro è dovuta «alla sua mancanza di conoscenza riguardo alle procedure e alle aspettative dell’intera UE, che si lavorino 24 ore al giorno» indipendentemente da festività e fine settimana, ha affermato la direttrice di ŠÚKL Zuzana Batová, dicendo di avere contattato personalmente Christa Wirthumer-Hoche per fare «le mie scuse».

Le revisioni dei vaccini da parte dell’EMA richiedono solitamente circa un anno. Il processo di registrazione dei vaccini contro il COVID-19 è stato impostato per rispettare i requisiti previsti, riducendo il più possibile il tempo necessario.

(Red)

Foto Wikimedia

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