Il governo passa il disegno di legge sul Kurzarbeit permanente

Il consiglio dei ministri ha approvato mercoledì un progetto di legge sul sostegno permanente alle imprese durante i periodi di lavoro a tempo ridotto. Questo strumento, denominato kurzarbeit come l’originale tedesco cui si ispira, permetterà di sostenere la fornitura di una indennità destinata a compensare i salari dei lavoratori dipendenti in un momento in cui il datore di lavoro non può assegnare loro il lavoro nella misura originariamente concordata, e l’attività dei turni di lavoro viene ridotta a tempo parziale. Il lavoratore si troverà quindi nelle condizioni di poter ricevere l’80% dello stipendio a prescindere dalle ore lavorate.

Il provvedimento, redatto dal ministero del Lavoro, che andrà in Parlamento nel mese di marzo per ulteriori discussioni, si basa su un accordo tripartito tra il dipendente, lo Stato e il datore di lavoro. Se tutto va bene potrebbe entrare in vigore dall’inizio del 2022.

Nei mesi scorsi il governo aveva introdotto un kurzarbeit temporaneo, per far fronte alle nuove esigenze delle imprese in difficoltà a causa delle restrizioni dovute alla pandemia di coronavirus. Questa misura, che prevede un risarcimento pari al 100% dei costi salariali per il datore di lavoro che mantiene l’occupazione, non è chiaramente sostenibile nel lungo termine, afferma il ministero nella proposta di legge. Da qui la necessità di una proposta di sostegno permanente all’occupazione nei momenti di lavoro part-time, come già in funzione in diversi paesi dell’Unione europea, con la trasformazione del un Fondo per l’occupazione. Al nuovo regime non sono stati ammessi i lavoratori autonomi (SZČO), che dovrebbero tuttavia beneficiare di un programma di assistenza alternativo. Il ministero avverte che otto lavoratori autonomi su dieci pagano contributi previdenziali minimi, e avrebbero quindi diritto a prestazioni troppo basse da questo sistema. Il regime attuale di aiuti Prvá pomoc +, il programma di “Primo soccorso” rafforzato messo in campo per scongiurare i licenziamenti durante la pandemia, è per loro più conveniente, afferma il ministero.  

Il disegno di legge intende garantire parte dello stipendio del dipendente e al tempo stesso mantenere i posti di lavoro e la competitività dei datori di lavoro in tempi di crisi. Questo vale per crisi aziendali, di settore o internazionali, e ha l’obiettivo di aumentare la competitività dell’economia slovacca nel mondo. Grazie al kurzarbeit il datore di lavoro manterrà i propri dipendenti e al termine del momento di crisi potrà tornare alla produzione standard risparmiando risorse e tempo.

Il ministro del Lavoro Milan Krajniak (Sme Rodina) ha espresso soddisfazione per il fatto che la proposta sia stata approvata dal Consiglio economico e sociale del governo. «È essenziale che datori di lavoro, imprenditori e i loro dipendenti o fornitori operino in condizioni prevedibili». Da questo punto di vista, è fondamentale avere la certezza «che in caso di crisi causata da eventi esterni, come ad esempio una pandemia, lo Stato aiuterà a mantenere i posti di lavoro».

Unica condizione per poter beneficiare del kurzarbeit è il pagamento da parte del datore di lavoro dei premi assicurativi alla cassa di assicurazione contro la disoccupazione per gli ultimi 24 mesi. Il denaro verrà quindi versato al datore di lavoro dall’Ufficio per il lavoro, gli affari sociali e la famiglia, a cui l’agenzia delle assicurazioni sociali lo fornirà per questo specifico scopo.

Come funziona
Nella pratica, il sistema prevede una domanda da parte del datore di lavoro all’Ufficio del lavoro competente, da cui arriverà una risposta entro dieci giorni. L’importo dell’aiuto potrà raggiungere la somma massima di 2 volte la base di valutazione giornaliera.
Con una retribuzione media di 1.100 euro nel 2020, la base di valutazione massima sarà di 2.200 euro. L’aiuto di Stato ammonterà a 1.340 euro, pari al 60% dello stipendio. Il restante 20% sarà a carico del datore di lavoro. Il dipendente riceve così l’80% del suo stipendio netto.
Tutta l’operazione si svolgerà per via elettronica, e i datori di lavoro necessitano di avere una firma elettronica qualificata.

(Red)

Illustr. BSlovacchia

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