
La società di telecomunicazioni Slovak Telekom è la prima in Slovacchia a a realizzare una rete 5G per una platea di pubblico consistente. Già in dicembre 2020 aveva coperto otto quartieri di Bratislava. Pochi giorni fa ha informato di avere attivato la rete 5G anche nella Città Vecchia di Bratislava, portando a dodici (su diciassette) i quartieri della capitale provvisti di copertura della rete di quinta generazione della telefonia mobile, tra i quali il più popoloso Petržalka. Le velocità reali delle comunicazioni dovrebbero raggiungere da 300 a 600 Mbps durante il download e da 60 a 80 Mbps durante l’invio di dati. Per il momento la rete Telekom supporta modelli di cellulare più recenti di fascia alta di Apple, Samsung, Huawei, Xiaomi, OnePlus.
Le compagnie concorrenti Orange e 4ka hanno annunciato in questi giorni del lancio dei loro servizi commerciali con il 5G entro il mese di aprile, sempre a partire dalla capitale slovacca. 4ka, l’ultimo arrivato tra i quattro operatori mobili slovacchi, aveva lanciato il segnale 5G con un progetto pilota nella città di Banská Bystrica la scorsa estate, utilizzando attrezzature della cinese ZTE. Orange lo scorso anno aveva dichiarato di voler usare per la sua rete apparecchiature 5G di Nokia.
Intanto l’operatore O2 Slovakia, che nell’autunno 2020 aveva coperto con il 5G i quartieri Petržalka, Dúbravka, Ružinov e Karlova Ves della capitale, ha spiegato di avere scelto Ericsson come partner 5G ma non ha ancora annunciato la data di lancio del servizio nel paese.
In autunno il ministero degli Esteri slovacco ha firmato una dichiarazione congiunta con gli Stati Uniti sulla sicurezza delle reti di quinta generazione (5G). Il memorandum of understanding, già firmato anche da altri paesi europei, stabilisce l’impegno slovacco, in linea con le raccomandazioni di UE e NATO, alla creazione di «reti di comunicazione sicure» e alla «cooperazione con un partner strategico come gli Stati Uniti d’America in un’area chiave di interesse comune». Il tutto nella consapevolezza che la tecnologia 5G è parte integrante della fornitura di servizi moderni e critici per ogni paese. Washington ha fatto grandi pressioni sugli alleati europei per impedire l’utilizzo negli stati “amici” di attrezzature 5G cinesi, in particolare di Huawei ma anche di ZTE, ritenute troppo in sintonia con il regime di Pechino.
Alla fine dello scorso anno l’Ufficio di regolamentazione delle telecomunicazioni (RÚ) ha assegnato i lotti delle frequenze 700, 900 e 1800 MHz per la rete 5G, incassando oltre 100 milioni di euro. Per aggiudicarsi le frequenze Slovak Telekom ha pagato 32,6 milioni, O2 33,3 milioni, Orange 33,6 milioni e Swan, che possiede 4ka, solo 550.000 euro. In particolare sono state concesse le frequenze della banda dei 700 MHz, più adatte ad un’ampia copertura rurale. L’autorità assegnerà in seguito anche le bande di frequenza 1500 MHz e 26 GHz, entro la prima metà del 2022, se vi sarà un interesse specifico tra gli operatori di telefonia mobile.
Intanto i promotori di una petizione online anti-5G che aveva raccolto 15mila firme (oggi sono un migliaio di più) era stata ricevuta al ministero dei Trasporti e comunicazioni nel luglio scorso. Il comitato promotore, che in quell’occasione aveva avuto la possibilità di fare domande specifiche a esperti della tecnologia 5G, chiedevano alle autorità di fermare l’espansione di determinate frequenze radio e campi elettromagnetici fino a quando istituzioni scientifiche indipendenti non confermino la non dannosità per la salute dalla popolazione dei livelli di radiazioni causati da queste frequenze. Inoltre, chiedevano di preferire per le telecomunicazioni digitali connessioni cablate al posto delle connessioni wireless.
La questione della dannosità per la salute, nonché di un presunto controllo capillare dei cittadini da parte dello Stato e altre entità, sono oggetto di numerose bufale divenute popolari soprattutto sul web anche in Slovacchia. Proprio in questi giorni si parla della diffusione di un video straniero su una pagina cospirazionista slovacca su TikTok, visto da quasi 3mila slovacchi, in cui si sostiene che la telecamera dei telefoni cellulari che usano il 5G spiano i suoi utilizzatori e l’ambiente circostante, scattando continuamente fotografie. Delle fake news sul 5G si è spesso occupata la pagina facebook della polizia di Stato slovacca che si occupa proprio di bufale, chiamata Hoaxy a podvody – Polícia SR. Tra le ultime confutazioni diffuse dalla polizia, quella che afferma che la rete 5G trasmette il COVID-19, o che il coronavirus non è un virus, ma semplicemente un batterio esposto alle radiazioni 5G.
(La Redazione)

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