Di Giuseppe Picheca per Progetto RC

Pur di tornarci, il professor Karel Žlábek ideò un tunnel lungo 400km. Era il 1967 e l’economista praghese, dai sogni mediterranei, studiò il tragitto: da České Budějovice andando sottoterra prima di Linz, sbucare a Capodistria, in Slovenia, e continuare su binari fino all’isola artificiale di Adriaport (da costruire per l’occasione). Difficile a credersi, ma una decina d’anni dopo il Partito comunista cecoslovacco prese in seria considerazione il progetto per raggiungere l’Adriatico, senza dover attraversare nessuna frontiera – problema non da poco, per quei tempi. Il progetto prevedeva trent’anni di lavori, tra il 1991 e il 2020 – ma la storia lo ripose nel cassetto.
Raggiungere il mare, o meglio, tornare al mare. Sì perché per i cechi il litorale adriatico non era certo uno sconosciuto, anzi. C’era stato un tempo in cui era il “loro” mare. E il loro porto era Trieste.
[…continua]
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Immagine: Trieste nel 1857
G. Varrone, litografia (CC0)

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