Il Parlamento approva una nuova strategia di sicurezza nazionale

Con 77 voti su 122 deputati presenti, il Parlamento ha approvato oggi la nuova strategia di sicurezza della Slovacchia. Degli altri, 14 erano contrari e 31 si sono astenuti. Il documento dovrebbe essere aggiornato di norma ogni cinque o sette anni, ma era lo stesso ormai da sedici anni. Il governo precedente aveva approvato una propria strategia di sicurezza nell’ottobre 2017, ma non venne mai presentata al Parlamento. L’ultimo documento approvato dai legislatori risale al 2005.

La strategia per la sicurezza nazionale tiene conto del deterioramento della sicurezza globale, con diretta influenza sulla sicurezza e sulla resilienza della Slovacchia. Le minacce e le sfide con cui il paese si deve confrontare sono sempre più difficili, immediate e interconnesse e hanno un impatto maggiore sulla sicurezza delle persone.

Secondo il documento la pandemia globale ha reso più visibili alcune delle vulnerabilità già note nel mondo e allo stesso tempo ha approfondito le tendenze esistenti come l’indebolimento del multilateralismo, un rinnovo degli scontri geopolitici, la promozione assertiva degli interessi individuali e la continua instabilità nel vicinato dell’Europa.

La Slovacchia si impegna a fornire risorse adeguate al funzionamento del sistema di difesa e a utilizzarle in modo efficiente e trasparente. Il paese aumenterà le sue difese contro le minacce informatiche e si concentrerà sulla prevenzione delle cause degli attacchi terroristici. Allo stesso tempo, il documento rileva che è necessario prestare attenzione alle minacce ibride e il paese dovrebbe migliorare la sua resistenza alla disinformazione. Tra l’altro, il paese dovrebbe puntare anche sulla lotta all’immigrazione illegale e all’estremismo.

La strategia riconosce gli Stati Uniti come alleato strategico della Slovacchia nella NATO. Afferma che la Slovacchia dovrebbe sviluppare le sue relazioni con la Russia, che è un partner importante nella risoluzione delle minacce e delle sfide internazionali, ma quel paese è anche visto come la principale sfida per lo spazio euro-atlantico a causa dei suoi approcci conflittuali in campo militare, sicurezza e aree politiche. Nel frattempo, la Cina è anche vista come un partner importante nella risoluzione delle sfide globali, ma è anche percepita come un rivale in termini di economia e tecnologia.

Il documento sostiene inoltre l’adozione di sanzioni da parte dell’UE come strumento politico volto a determinare un cambiamento nel comportamento dei paesi terzi e delle persone fisiche e giuridiche responsabili di flagranti violazioni del diritto internazionale, dei diritti umani e delle libertà fondamentali.

A presentare l’aggiornamento del documento ai legislatori è stato il ministro degli Esteri Ivan Korčok, che ha anche negato le false notizie che circolano sulla strategia, in particolare sul fatto che consentirebbe lo stanziamento regolare in Slovacchia di truppe straniere e altre dichiarazioni sui rapporti con la Russia. Menzogne diffuse con l’obiettivo di manipolare l’opinione pubblica, ha detto, invitando i parlamentari a riconoscere il potere della disinformazione.

Sui propri canali social il ministro Korčok afferma che questo documento è così importante perché si parla spesso di sicurezza, «ma è un concetto molto più ampio di quanto gli attribuiamo nel discorso ordinario. Godiamo della sicurezza quotidianamente senza renderci conto di cosa significhi. Non possiamo toccare la sicurezza e in circostanze normali non possiamo nemmeno valutarne la qualità. La sicurezza è una delle funzioni di base dello Stato, è una condizione che permette allo Stato di svolgere le sue normali funzioni, fornire servizi ai cittadini, e impedisce ai cittadini e allo Stato di essere vincolati da circostanze esterne o interne». Si può affernare che ci rendiamo conto di cosa sia «la sicurezza e tutte le sue dimensioni esattamente quando ci manca qualcosa cui siamo abituati».

Facendosi retoricamente la domanda «Perché abbiamo bisogno di una nuova strategia di sicurezza?», il ministro dichiara che dal 2005 (data dell’ultimo aggiornamento) ad oggi «il mondo e la Slovacchia hanno subito grandi cambiamenti. Siamo diventati parte dell’UE e della NATO e il mondo è diventato più pericoloso man mano che nuove minacce sono state aggiunte alle tradizionali minacce militari», come conflitti regionali di lunga data (compresa la situazione in Ucraina), attacchi terroristici, armi chimiche, anche all’interno dell’UE, guerre ibride, disinformazione, attacchi informatici e l’ultima minaccia alla sicurezza che stiamo affrontando, una pandemia di vaste dimensioni. Oggi «abbiamo bisogno di una nuova strategia di sicurezza per essere preparati meglio e in modo completo per le nuove minacce, in modo che il nostro sistema di sicurezza possa proteggere lo stato e i suoi cittadini» ha concluso Korčok.

(La Redazione)

Foto Christiaan Colen cc by sa

Be the first to comment

Rispondi

Contenuto non disponibile
Consenti i cookie cliccando su "Accetto" nel banner a fondo pagina"

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.