ĽSNS, dimissioni eccellenti nell’ultradestra contro la presidenza Kotleba

Il vicepresidente del Partito popolare Nostra Slovacchia (ĽSNS) ed eurodeputato Milan Uhrík ha dichiarato la scorsa settimana l’intenzione di dimettersi dalla presidenza del partito. Con il nuovo statuto è stata significativamente cambiata la struttura della presidenza e sono stati trasferiti ulteriori poteri dal consiglio di presidenza al presidente del partito Marian Kotleba. Ora il presidium del partito «non decide praticamente più nulla», ha affermato Uhrík.

Secondo Uhrík la cosa è stata fatta in sordine, e lui, anche se numero due del partito, non ha potuto intervenire sull’emendamento e non è stato invitato alla votazione. Per questa ragione rinuncia a candidarsi di nuovo a vicepresidente di Nostra Slovacchia dopo molti anni. Uhrík era già stato direttore generale dell’ufficio della Regione di Banská Bystrica quando Kotleba era presidente (2013-2017), parlamentare al Consiglio nazionale dal 2016 al 2019, per poi essere eletto a Bruxelles, e candidato a governatore della regione di Nitra (arrivando terzo con il 15%).

Lo hanno seguito a breve in questa protesta altri membri di rilievo del partito dell’ultradestra slovacca: i deputati Milan Mazurek, Miroslav Suja e Ondrej Ďurica, che è anche portavoce del partito. Tutti hanno annunciato di aver lasciato il presidium di ĽSNS. Non è chiaro se usciranno anche da partito, ma per ora sembra di no.

Il leader del partito ha lasciato passare diversi giorni prima di reagire pubblicamente. E lo ha fatto con un video, dicendo di prendere atto delle dimissioni dei colleghi, e che non intende trattenere nessuno con la forza: «Chi vuole, se ne può andare». Il nuovo statuto è stato votato dopo una procedura democratica del massimo organo del partito, l’assemblea dei delegati, ed ora è registrato presso il ministero degli Interni ed è dunque valido ed efficace.

Oggi Uhrík ha ribadito che «quello che in origine era un partito popolare è diventato un partito individuale», e va bene così visto che la modifica è stata votata dalla base del partito. Ma lui preferisce il lavoro di squadra, e quindi ne prende atto e va per la sua strada, ringraziando Kotleba per le attività svolte finora.

Ai quattro “dissidenti” di cui sopra si sono aggiunti nelle ultime ore anche i deputati Eduard Kočiš e Miroslav Urban, portando a sei il numero di politici che hanno lasciato il partito, e che non è chiaro cosa faranno ora. Con cinque deputati che passano tra gli indipendenti, il gruppo parlamentare di ĽSNS rimane con nove membri, un numero comunque sufficiente per poter mantenere il gruppo in Parlamento (servono minimo otto deputati).

(Red)

Foto FB

Be the first to comment

Rispondi

Contenuto non disponibile
Consenti i cookie cliccando su "Accetto" nel banner a fondo pagina"

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.