
A seguito della decisione presa domenica dal governo, a partire da mercoledì 27 gennaio e almeno fino al 7 febbraio sarà necessario essere in possesso di un certificato di negatività al COVID-19 anche per andare al lavoro o fare un’escursione in campagna.
Il compromesso raggiunto dai membri del governo dopo una settimana di tensioni prevede già da ieri una nuova campagna nazionale di test antigenici per coronavirus. Un monitoraggio spalmanto su nove giorni per evitare qualunque rischio di assembramenti e lunghe code all’aperto con le rigide temperature invernali, che si concluderà martedì 26 gennaio. Saranno coinvolti i siti di test regolari già disponibili in tutti i distretti e altri mobili allestiti per l’occasione per eseguire i test dell’antigene.
La partecipazine della popolazione ai test rimane volontaria, ma dal 27 gennaio chi non sarà in grado di mostrare un test negativo – valgono sia i test PCR che gli antigenici con data non precedente al 18 gennaio – sarà confinato a casa e non potrà fare attività di routine come recarsi al lavoro, andare all’ufficio postale, in banca, fare il pieno all’auto o fare una passeggiata all’aperto. Pochissime le eccezioni, tra le quali le visite dal medico e la spesa alimentare, o accompagnare fuori gli animali domestici in un raggio di un chilometro da casa. Sono esentati dal dimostrare il proprio stato di salute i ragazzi fino a 15 anni o gli over 65.
Dopo lo screening nazionale verrà eseguito un secondo ciclo di test nei 37 distretti con più alto tasso di infezioni, durante il successivo fine settimana. I risultati negativi a questo secondo test (non prima del 27 c.m.) varrà da lasciapassare nei distretti interessati tra il 3 il 7 gennaio. Sarà anche possibile presentare un’e-mail o un SMS contenente il numero di un pass COVID-19 se il titolare è stato testato con un test PCR.
Chi ha superato la malattia, ed è in grado di dimostrarlo con un certificato medico non più vecchio di 90 giorni, è esentato dal partecipare alla campagna di test. Lo stesso vale anche per chi si trova nella condizione di avere già ricevuto le due dosi del vaccino ed ha atteso 14 giorni dopo la seconda.
Introdotto il 1° gennaio, l’attuale regime di restrizioni si concluderebbe il 24 gennaio. Il che significherebbe che le restrizioni andrebbero automaticamente a scadere quel giorno prima di riprendere il 27 gennaio per chi non ha un certificato Covid negativo. Il governo ha informato oggi che si occuperà al più presto di questa “falla” nel lockdown. A Nitra invece è entrato in vigore l’11 gennaio un regime più stretto di restrizioni che durerà fino al 29 di questo mese.
Lo stato di emergenza è intanto stato prorogato fino al 7 febbraio, data in cui si dovrebbe anche concludere il coprifuoco duro. Il governo ha comunque lasciato intendere la possibilità di allentare alcune misure anche prima se il numero di ricoveri ospedalieri, oggi oltre i 3mila, scenderà sotto i 2.500.
(La Redazione)
Foto MV SR

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