
Proseguono le manifestazioni antigovernative nella capitale slovacca, come succede da diversi fine settimana. Le proteste sono organizzate da diverse organizzazioni, principalmente facenti capo ai partiti di opposizione Smer-SD e ĽSNS, e in alcuni casi hanno registrato risvolti violenti e scontri con la polizia.
Sabato, durante un raduno sulla piazza antistante il Palazzo presidenziale organizzato dal Partito popolare Slovacchia Nostra (ĽSNS), il movimento parlamentare di ultradestra, cui hanno partecipato diverse centinaia di attivisti, la polizia è intervenuta più volte per sedare gli animi, e ha arrestato dodici persone. Tra di loro anche tre che sono sospettati di crimini legati alla droga, intimidazioni ed estremismo, mentre per gli altri si profilano vilazioni alla legge sul diritto di raduni e assemblee.
Inoltre, dalle registrazioni video dell’evento verranno segnalate e perseguite le violazioni all’obbligo di indossare la mascherina e mantenere il distanziamento all’aperto. Buona parte dei manifestanti infatti non indossava nessuna protezione. Anche gli speaker alla manifestazione, particolarmente i parlamentari ĽSNS Marian Kotleba, Milan Mazurek e l’eurodeputato ĽSNS Milan Uhrík, oltre all’ex deputato indipendente Peter Marček, che hanno tuonato contro le misure antiepidemiche, i test Covid e la vaccinazione. Mazurek, ad esempio, ha detto che il governo pensa «che siamo schiavi, cavie su cui testare il nuovo vaccino». Mentre per Kotleba il primo ministro Matovič sta distruggendo la patria, e insieme alla sua coalizione tratta la Costituzione slovacca come un pezzo di carta straccia e dichiara lo stato di emergenza quando gli va.
(Red)
Foto: frame da video
protesFB/LukasMachala21

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