
Il 3 dicembre 1992, ventotto anni ieri, fu inviato il primo messaggio SMS (short message service) tra due dispositivi sulla rete GSM, l’allora ‘gold standard’ delle comunicazioni via etere. Era un augurio di “Buon Natale” scambiato tra due programmatori e sviluppatori britannici che lavoravano per Vodafone. In realtà la ricerca in questo campo era partita da tempo, il suo sviluppo è durato diversi anni.
Oggi l’SMS è ancora in uso, ad esempio per avvisi di sicurezza bancari e di servizi online, o per il marketing, mentre per la messaggistica comune di tutti i giorni è stato in molti casi sostituito dalle più moderne applicazioni per smartphone che permettono un uso più libero di test, emoticon, immagini e video.
Il primo telefono cellulare della storia fu il DynaTAC 8000X di Motorola, il famoso mattone di 800 grammi – al tempo vero status symbol di lusso ed esclusività – uscito in commercio nel 1973, di cui furono venduti 300mila esemplari. Poteva memorizzare una rubrica fino a 30 numeri di telefono. Il primo servizio di telefonia mobile nel mondo fu tuttavia lanciato in Giappone nel 2019, e proprio quel modello Motorola ne fu protagonista.
In Slovacchia il servizio di telefonia per cellulari arrivò nel 1991, nella Cecoslovacchia ormai democratica, e la prima telefonata nel paese fu quella tra i presidenti dei Consigli nazionali ceco e slovacco, Dagmar Burešová e František Mikloško, sulla rete NMT di Eurotel, andata in onda in diretta televisiva sulla tv del servizio pubblico.
Dopo Eurotel, nel 1997 si affacciò sul mercato l’operatore Globtel, che in breve supererà il concorrente e nel 2001 supererà il milione di clienti attivi. Nel 2002 Globtel diventerà Orange, e tre anni dopo anche Eurotel cambia marchio e si rinomina T-Mobile. Dopo una prima gara nel 1999, solo nel 2007 arriverà il terzo operatore, O2 della spagnola Telefonica, e un quarto, 4ka, si aggiungerà nel 2016.
(Red)
Foto Pxfuel CC0

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