
Il presidente del Parlamento Boris Kollár è uscito nel fine settimana dall’ospedale dove ha trascorso cinque settimane a seguito di un incidente d’auto in cui è rimasto ferito gravemente. Dovrà proseguire con le terapie dopo l’intervento chirurgico, alcune delle quali potrà seguirle a casa.
Come ha detto lui stesso in un’intervista, continuerà a indossare sulla testa una “struttura elicoidale” protettiva, che è fondamentale per la corretta crescita delle vertebre fratturate, e lo farà almeno fino a metà gennaio. Kollár ha comunque detto che vuole tornare a lavorare, e appena possibile partecipare ai consigli di coalizione e alle votazioni in Parlamento.
L’incidente è accaduto alle porte di Bratislava nel pomeriggio di sabato 24 ottobre, quando l’autista della sua auto di servizio non ha potuto evitare la collisione con una vettura che non ha rispettato la precedenza e si è immessa nella carreggiata. Ricoverato dapprima all’ospedale universitario di Kramáre con una frattura alla seconda vertebra cervicale, operata pochi giorni dopo, è stato successivamente spostato all’ospedale di San Michele, struttura statale gestita dal ministero degli Interni.
Il sinistro è avvenuto durante un periodo di lockdown in cui gli slovacchi erano obbligati a rimanere a casa, e sono scoppiate le polemiche quando si è saputo che in auto con Kollár, oltre all’autista e alla guardia del corpo – che gli avrebbe salvato la vita – sull’auto governativa c’era anche una ex modella, rimasta anch’essa ferita ma dileguatasi dopo l’incidente. Kollár ha successivamente sostenuto di essere andato a trovare uno dei suoi (undici) figli e di avere accompagnato la donna in farmacia.
Inoltre, a trovare Kollár, capo del partito Sme Rodina, nella sua camera di degenza sono andati anche i leader dei partiti della coalizione, sempre durante il divieto assoluto di visite a causa del coronavirus, una cosa per cui il primo ministro Matovič ha espresso delle scuse che l’opinione pubblica non ha particolarmente apprezzato.
(Red)

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