Volkswagen conferma l’investimento a Bratislava, con 2.000 posti di lavoro

Volkswagen ha deciso che dal 2023 la Passat e la Škoda Superb saranno prodotte a Bratislava. L’investimento in Slovacchia, che sarà di circa 500 milioni di euro per i due modelli ma che vale 1 miliardo per l’intera gamma di prodotti, ha passato venerdì 13 novembre l’esame del consiglio di amministrazione della casa automobilistica tedesca. Il progetto prevede la creazione di 2.000 nuovi posti di lavoro, come confermato lunedì in una conferenza stampa da Sebastian Krapoth, membro del consiglio di Volkswagen Slovakia.

Viene così definitivamente accantonato il piano originale di Volkswagen per la costruzione di uno stabilimento nuovo di zecca in Turchia per 1,3 miliardi di euro, in cui dal 2022 prevedeva di produrre fino a 300.000 veicoli.

Lo stabilimento di Bratislava, tuttavia, non vedrà grossi sconvolgimenti ed espansioni, dato che la nuova produzione sarà integrata nelle linee di produzione esistenti e in gran parte la spesa sarà concentrata nella ricostruzione della carrozzeria, della linea di verniciatura e delle tecnologie aggiuntive. La capacità produttiva totale dell’impianto multimarca non dovrebbe cambiare di molto. Per arrivare a guadagnarsi il progetto, tuttavia, Bratislava ha dovuto prima aumentare la produttività e ridurre i costi generali, migliorando la sua competitività e soprattutto la redditività. Un processo che ha fatto vincere a Volkswagen Slovakia il titolo di Transformer of the Year 2019 all’interno della rete di stabilimenti produttivi di Volkswagen nel mondo.

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Con i nuovi modelli Volkswagen intende mantenere gli attuali dipendenti e creare nuovi posti di lavoro. Oggi il sito produttivo alle porte della capitale slovacca impiega circa 12.000 persone, il che ne fa uno dei più grandi datori di lavoro nel paese, e altre migliaia di lavoratori sono impiegati nel paese dai suoi fornitori diretti.

L’impianto di Bratislava, uno dei fiori all’occhiello della casa di Wolfsburg, sforna otto modelli di cinque marchi del gruppo tedesco, tra i quali, da poche settimane, l’assemblaggio del suv Škoda Karoq.

Finora Volkswagen ha investito circa 4,5 miliardi di euro nel paese. Oltre alle vetture, in Slovacchia produce cambi, componenti per cambi, telai e attrezzature utilizzate nella fabbricazione di veicoli. Questo nuovo investimento segna anche un ritorno in Slovacchia dopo trent’anni, quello della Passat che fu il primo modello del gruppo tedesco ad essere prodotto nell’impianto nuovo di zecca di Bratislava, nel dicembre 1991.

Il primo ministro slovacco Igor Matovič, il cui governo aveva siglato una dichiarazione di intenti congiunta con la casa tedesca all’inizio di luglio, ha accolto la notizia con grande soddisfazione, dicendo, rivolto ai tedeschi e sottolineando il ruolo importante della Volkswagen nell’economia slovacca, «ci avete tolto un macigno dal cuore». «Possiamo e dobbiamo essere orgogliosi» di questa decisione, perché a Bratislava vengono prodotti alcuni dei migliori veicoli sul mercato, ha detto il premier, ritraendo come “primitive” le argomentazioni secondo cui la Slovacchia non ha più bisogno delle case automobilistiche.

Rimarcando i lati positivi di avere la Volkswagen nel paese (investimenti, innovazioni, occupazione, export, tasse pagate), il ministro delle Finanze Eduard Heger ha ricordato che un annuncio di questo tono sarà un segnale forte per altri potenziali investitori, e si è augurato altre buone notizie come questa. Non è chiaro se l’attuale governo avrebbe promesso ai tedeschi incentivi e sgravi.

(La Redazione)

Foto volkswagen.sk

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