La peste suina africana è presente ora in 9 distretti slovacchi

La peste suina africana (AMO), presente nel paese da 16 mesi, si è diffusa in nove distretti della Slovacchia. Il distretto di Bardejov è stato aggiunto in questi giorni agli altri, tutti nella parte orientale del paese: Trebišov, Michalovce, Košice-okolie, Košice, Rožňava, Rimavská Sobota, Vranov nad Topľou e Prešov. Quest’ultimo era stato aggiunto alla lista appena una settimana prima quando le analisi avevano confermato l’infezione in 5 cinghiali nel distretto.

Finora le autorità veterinarie slovacche hanno registrato 342 casi di AMO in animali selvatici (principalmente cinghiali) e 28 focolai in piccoli allevamenti domestici di suini. Gli ultimi casi sono stati confermati il , novembre per l’appunto, nei pressi di Badejov in 2 cinghiali ritrovati deceduti nel comune di Nižné Raslavice.

I cacciatori slovacchi sono stati invitati dalle autorità a intensificare la caccia di selvaggina, in modo da rallentare la diffusione tra la popolazione di selvatici, e il ministero dell’Agricoltura ha concesso il permesso di cacciare per tutto l’anno, senza distinzioni di sesso o età degli animali.

La situazione dell’epidemia nei paesi limitrofi sta peggiorando, con quasi 10mila casi accertati nella selvaggina, per cui non ci si può aspettare che la malattia possa scomparire tanto presto. La maggior parte degli animali selvatici trovati infetti si trova in Ungheria, oltre 3.600, ma altri 3.500 sono in Polonia, ed entrambi i paesi sono una minaccia all’espansione verso la Slovacchia del contagio.

È considerato assolutamente necessario un comportamento responsabile da parte di tutti i soggetti interessati – piccoli agricoltori e allevatori, cacciatori e comuni cittadini – nel rispetto delle misure veterinarie e dei divieti di caccia nei territori dove le autorità li hanno decisi.

Visto che la gran parte di casi tra i suini si è concentrata in piccoli e micro allevamenti con appena qualche maiale allevato per uso famigliare, in ottobre il ministero dell’Agricoltura aveva lanciato una “amnestia” per spingere gli allevatori a registrare i loro animali. In questo modo il ministero e l’autorità veterinaria nazionale avrebbe potuto meglio controllare la diffusione del morbo. Chi non si è affrettato a registrare i propri animali rischia ora una multa anche di migliaia di euro. In Slovacchia, secondo il ministero, ci sono 7.100 allevamenti di suini con un totale di 520.000 animali. Quasi il 70% dei capi appartengono ad appena 26 grandi allevamenti, che rischiano molto se il contagio dovesse entrarvi. Secondo il ministero il problema è che non si sa quanti allevamenti non registrati ci siano nel paese e se questi hanno adottato misure per ridurre al minimo il rischio di diffusione della peste.

(Red)

Foto PDP CC0

Be the first to comment

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.