
L’agenzia di rating Fitch ha confermato la “A” della Slovacchia ma ha rivisto l’outlook del Paese da stabile a negativo. L’analisi dell’agenzia mostra che alla fine di settembre le misure di spesa legate alla pandemia rappresentavano il 2% del PIL mentre le misure delle entrate rappresentavano l’1% del PIL.
Fitch prevede che il saldo fiscale raggiungerà il valore di -8,1% del PIL quest’anno (in precedenza -7,7%, nel 2019 -1,3%). L’anno prossimo ci sarà un leggero miglioramento al -6,3% e nel 2022 il disavanzo delle amministrazioni pubbliche dovrebbe raggiungere il -5,4%. L’agenzia stima inoltre che il debito pubblico lordo raggiungerà il 64% del PIL.
Secondo il ministero delle Finanze slovacco, questa valutazione riflette realisticamente la situazione economica in cui si trova la Slovacchia a causa dell’epidemia di coronavirus. La perdita di entrate rispetto alle stime originali, insieme al rallentamento della crescita economica e alle misure di stimolo fiscale porteranno a un aumento più duraturo del deficit fiscale.
Il ministro delle Finanze Eduard Heger ritiene che il rating sia in linea con le aspettative. «La lotta contro l’epidemia pone un enorme fardello per le finanze pubbliche dei paesi, che, logicamente, si traduce in un peggioramento delle posizioni fiscali. Ciò che è di fondamentale importanza per noi è mantenere il rating ‘A’, ovvero mantenere il nostro posto tra i paesi con bilanci responsabili – in modo che il rifinanziamento della Slovacchia non sia un fardello così pesante per le casse pubbliche e, per estensione, per le persone», ha detto.
(La Redazione)
Foto edar CC0

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