
In un sondaggio realizzato a metà ottobre dall’agenzia Focus per TV Markíza è il liberale Sulík a vincere tra i sedici ministri del governo slovacco la fiducia degli elettori. Per il ministro dell’Economia l’opinione favorevole di quasi la metà degli intervistati, il 47,4%, di un campione di oltre mille elettori. Dietro a lui vengono il collega dell’Ambiente Ján Budaj (OĽaNO) e il ministro della Giustizia Mária Kolíková (Za ľudí), rispettivamente ritenuti affidabili dal 46,4 e 44,8%. Nella cinquina di testa sono anche il ministro dell’Istruzione Branislav Gröhling col 44,6% e il capo del ministero degli Affari esteri ed Europei Ivan Korčok (nomitato da SaS) col 40,8%.
Sono seguiti da un trio di ministri che durante la pandemia sono stati impegnati in prima linea per risolvere specifici problemi della popolazione, dagli aiuti a imprese e famiglie al fronteggiare quotidianamente il pericolo del virus nel sistema sanitario nazionale fino all’organizzazione globale dei test Covid su base nazionale che si stanno svolgendo in questi giorni: parliamo del ministro del Lavoro, affari sociali e famiglia Milan Krajniak (Sme Rodina) di cui si fida il 38,6% degli intervistati, del ministro della Salute Marek Krajčí (OĽaNO) al 38,4% e del ministro della Difesa Jaroslav Naď (OĽaNO), 37,9%.
Davvero scarso il consenso per il primo ministro Igor Matovič (OĽaNO), che con le sue dichiarazioni terra terra e spesso surreali è creduto affidabile ormai solo dal 31,3% del campione di intervistati, e si piazza al 13° psui sedici componenti dell’esecutivo. Vince però la classifica dei membri del governo meno affidabili, con ben il 67,1%.
All’ultimo posto con appena il 20,4% di credibilità il vice primo ministro per Legislazione e pianificazione strategica, quello Štefan Holý imposto dal partito Sme Rodina ma di cui si sente poco parlare e che al momento della creazione del governo aveva provocato malumori tra i partiti alleati.
Tra i meno affidabili dei componenti del governo, detto del risultato di Matovič, sopra quota 50 sono anche altri quattro ministri, due dei quali del suo stesso partito OĽaNO: Veronika Remišová (Za ľudí), ministro per gli Investimenti, lo sviluppo regionale e l’informatizzazione (61,1%), il capo del dicastero della Salute Marek Krajčí (OĽaNO, 57%), il ministro delle Finanze Eduard Heger (OĽaNO, 55,9%) e il collega al ministero del Lavoro Milan Krajniak (Sme Rodina, 55,3%).
(Red)
Foto mhsr.sk

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