Il governo ha approvato nuovi aiuti economici per i servizi sociali e le famiglie

Il 28 ottobre, il governo ha approvato ulteriori misure grazie alle quali il Ministero del Lavoro, degli Affari sociali e della Famiglia potrà garantire sostegno economico ai fornitori di servizi sociali, i loro dipendenti e utenti.
Con i nuovi provvedimenti, viene abolito il tetto massimo per le sovvenzioni, che durante la prima ondata della pandemia era stato fissato nella misura di 15.000 euro per esercizio finanziario.
Come ha spiegato il ministro Milan Krajniak, i sussidi potranno essere utilizzati non solo per acquistare prodotti per la disinfezione o per l’igiene, ma anche per retribuire i dipendenti che lavorano in ambienti esposti al rischio di contagio (è prevista un’indennità di 405 euro per ogni dipendente), per la fornitura di alloggi ai senzatetto e per l’acquisto di integratori alimentari per gli utenti. Saranno coperti anche i costi sostenuti per la fornitura di vitto e alloggio per il personale che trascorrerà il periodo di quarantena nelle strutture o negli alberghi convenzionati.

I sussidi potranno essere richiesti da residenze per anziani, strutture di assistenza sociale, centri di riabilitazione, strutture specializzate, ospedali diurni, dormitori, rifugi e case di cura. Tali strutture vengono considerate maggiormente esposte al rischio di diffusione dell’infezione sia tra gli addetti ai servizi che tra gli assistiti.
Tutte le informazioni necessarie per la presentazione della domanda sono pubblicate in questa pagina web del Ministero del Lavoro.

Il 28 ottobre il governo ha anche approvato la proposta presentata dal Ministro Krajniak in merito al ripristino dell’assegno parentale inizialmente previsto fino al 15 ottobre. Il provvedimento garantirà, dal 1° novembre, il sostegno ai genitori in condizioni di difficoltà economica, in modo che possano prendersi cura dei figli in modo adeguato.
L’assegno parentale è previsto per i figli fino ai tre anni di età, e fino ai sei anni se affetti da patologie, nel caso in cui i genitori non abbiano un reddito da attività dipendente o autonoma e non godano di alcuna forma di pensione o di altro assegno parentale per un figlio più piccolo.

L’importo dell’assegno parentale sarà di 270 euro al mese se il genitore in precedenza non percepiva l’assegno di maternità e di 370 euro al mese, se invece lo riceveva.

È stata anche approvata una proposta di sovvenzioni che dovrebbero ammontare a 300 euro mensili per chi ha avuto una perdita di reddito a causa dell’epidemia di coronavirus ma che non ha diritto agli aiuti forniti nell’ambito del progetto di sostegno al mantenimento dell’occupazione o agli aiuti dell’assicurazione sociale, del sostegno sociale statale o dei regimi di assistenza sociale. Il ministero stima che potrebbero fare domanda per questi sussidi in media 10.000 richiedenti al mese.

ministero stima che potrebbe essere fornita in media a 10.000 richiedenti al mese.

Il governo ha inoltre approvato un provvedimento che consentirà alle famiglie di ottenere un sussidio di 1,20 euro al giorno in caso di chiusura della mensa della scuola dell’infanzia o primaria, ma di proseguimento delle attività educative.

(Paola Ferraris)

Foto giselaatje CC0

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