Premi al personale sanitario: il governo stanzia oltre 37 milioni di euro 

Agli operatori sanitari che hanno contribuito a combattere l’epidemia nei primi mesi saranno distribuiti 37,532 milioni di euro, secondo una proposta del ministero della Salute approvata ieri dal consiglio dei ministri. Soldi che provengono direttamente dal bilancio dello Stato. I premi saranno destinati al personale sanitario in prima linea e che hanno operato nelle zone rosse durante la prima ondata del coronavirus, tra il 1° aprile e il 31 luglio 2020.

Un terzo della somma andrà agli operatori sanitari impiegati nelle istituzioni subordinate al ministero della Salute, ospedali e altre strutture sanitarie, mentre il resto, più di 24 milioni di euro, saranno erogati alle istituzioni del servizio sanitario che non rientrano nelle competenze del ministero, da ridistribuire ai propri dipendenti a seconda del numero di ore lavorate nel periodo indicato.

Il ministero ha evidenziato che del suo personale in prima linea sono stati impiegati 55.698 operatori sanitari, tra cui medici, infermieri, dipendenti del servizio medico di emergenza, del servizio di trasporto sanitario, dentisti, tecnici di laboratorio, farmacisti e psicologi.

Già in settembre era stata presa la decisione di premiare i dipendenti pubblici che avevano lavorato in condizioni difficili nel corso dell’ondata pandemica, personale che aveva lavorato a contatto con il pubblico e anche con i malati, non badando troppo agli orari e rischiando la propria salute. Si tratta di circa 56mila persone, con un bonus tra i 300 e 500 euro. Oltre al ministero della Salute sono coinvolti anche il ministero del Lavoro, affari sociali e famiglia, per i suoi dipendenti delle strutture dei servizi sociali e per gli anziani, il ministero dell’Interno per agenti di polizia e vigili del fuoco, e della Difesa per soldati e impiegati civili.

(Red)

Foto FB/Peter Holomek

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