Il 28 ottobre 1918 nasceva la prima Repubblica Cecoslovacca

In questo giorno, centodue anni fa, nasceva, sulle rovine della monarchia austro-ungarica in disfacimento, la Repubblica Cecoslovacca, uno stato comune dei popoli cechi e slovacchi che almeno dalla metà del secolo precedente chiedevano autonomia e indipendenza, per poi stabilire una cooperazione stretta nei decenni successivi allo scopo di una comune politica di emancipazione.

La costituzione del nuovo Stato (del 25 ottobre 1918, vedi foto sopra) venne annunciata a Praga il 28 ottobre, data che è stata a lungo festa nazionale in Cecoslovacchia, e che lo è ancora oggi in Repubblica Ceca. Due giorni dopo, con la firma della Dichiarazione di Martin del 30 ottobre e una cerimonia solenne, il Consiglio nazionale slovacco decretò l’ingresso della Slovacchia nella neonata Repubblica, indipendentemente dagli eventi di Praga.

La prima Repubblica Cecoslovacca, una unione di Boemia, Moravia e Slovacchia con il riconoscimento di Francia, Gran Bretagna, Italia, Giappone, e USA, venne costruita su principi democratici e la sua Costituzione è stata di esempio anche per la futura Costituzione della Repubblica Slovacca. In Slovacchia questo giorno viene commemorato con una giornata della memoria.

Il raggiungimento dell’obiettivo di un nuovo Stato nel cuore dell’Europa fu dovuto al lavoro diplomatico incessante dei tre “fondatori”: Tomaš Masaryk, nominato primo Presidente della Repubblica il successivo 14 novembre, Edvard Beneš, ministro degli Esteri (e successivamente Presidente) e Milan Rastislav Štefánik, unico slovacco del trio, che fu nominato ministro della Guerra. Štefánik tuttavia, morì in un incidente aereo pochi mesi dopo, il 4 maggio 1919. Tra le sue tante imprese, Štefánik creò la Legione cecoslovacca in Italia, che sul fronte del Piave combatté gli austriaci insieme ai militari italiani. Grazie a questa iniziativa ottenne dal governo italiano il riconoscimento al diritto di cechi e slovacchi a un loro Stato indipendente.

La nascita della Cecoslovacchia rappresentò per gli slovacchi una occasione di grande emancipazione dall’autorità del Regno d’Ungheria che negli ultimi decenni era diventata sempre più opprimente. Da allora gli slovacchi poterono fondare istituzioni sociali, culturali ed educative di base, fino ad allora mancate, oltre che utilizzare la lingua slovacca, il cui uso fu impedito dalla ‘magiarizzazione’, l’assimilazione culturale imposta dallo stato ungherese che governava la nazione slovacca.

Atto propedeutico alla nascita della Cecoslovacchia fu l’accordo di Cleveland (Clevelandská dohoda) del 22 ottobre 1918, primo documento che espresse formalmente la volontà di cechi e slovacchi di creare uno stato congiunto di “due nazioni uguali”, che viene considerato l’avvio della campagna politica slovacca per l’indipendenza al di fuori dell’Impero austro-ungarico. Mentre l’Europa era scossa dalla prima guerra mondiale, gli esuli slovacchi in America cominciarono a spingere gradualmente per una uscita dal controllo austro-ungherese in unione con i cechi, con uno stato federale ceco e slovacco dove la Slovacchia avrebbe avuto la sua autonomia. Il 22 ottobre fu siglato un accordo dopo mesi di trattative tra la Lega Slovacca d’America e l’Associazione Nazionale Boema. Il documento prevedeva una collaborazione con altre nazioni balcaniche del vasto universo imperiale. L’accordo fu superato, il successivo 31 maggio 1918, dall’accordo di Pittsburgh. L’intesa tra cechi e slovacchi d’America firmata nella principale città della Pennsylvania prevedeva la creazione di una Cecoslovacchia indipendente. Primo firmatario era Tomas Garrigue Masaryk.

 

(La Redazione)

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Foto: Piazza Venceslao a Praga il 28.10.1918 (CC0/wiki)
Al centro: la dichiarazioe di Praga e quella di Martin (CC0)
Sotto: i primi parlamentari della Rep. Cecoslovaccha (1918-1920)

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