
Mentre la riforma giudiziaria del ministro Maria Kolíková (Za ľudí) ha passato il primo esame in Parlamento e si avvia alla seconda lettura, alcune proposte per inasprire le leggi vigenti sono già state approvate dai deputati in via definitiva mercoledì. Tra le altre cose, è stato aggiunto un nuovo elemento di reato penale per il cosiddetto aggiramento o piegamento della legge agli interessi di qualcuno, ovvero l’emissione di verdetti espressi, interpretando la legge arbitrariamente e adattandola alle situazioni oltre il consentito, secondo il modello tedesco, che impone pene da 1 a 5 anni. E poi nasce il “reato di alimentazione”, che riguarda la ricezione e la concessione di un vantaggio, ovvero la lusinga di qualcuno al potere con doni e vantaggi inappropriati senza richiedere immediatamente servizi in cambio. Secondo le nuove regole saranno poi resi pubblici i risultati del voto dei giudici nell’emettere i verdetti, senza peraltro attribuire il voto concretamente ai singoli giudici.
La normativa entrerà in vigore il 1 ° gennaio 2021, mentre dal 1° agosto 2021 sarà istituito un nuovo ufficio sotto il mandato del ministero della Giustizia per supervisionare la confisca dei beni. All’ufficio, che sarà operativo dall’agosto dell’anno prossimo, verrà dato il potere di eseguire la confisca dei beni anche prima che l’autore del reato sia condannato da un tribunale. La legge vieta inoltre i tentativi dei trasgressori di trasferire la proprietà ad altre persone prima della confisca (come ad esempio aveva fatto Ladislav Bašternák).
Dopo la sessione parlamentare, il ministro Kolíková ha affermato: «Sono lieta che il disegno di legge, che considero uno strumento veramente efficace nella lotta alla corruzione, abbia trovato il sostegno dei deputati al Parlamento. Da anni è stata richiesta una legislazione completa in materia di sequestro di proprietà e gestione dei beni sequestrati. Sono lieta che noi della coalizione abbiamo trovato questo accordo. Abbiamo bisogno di una legge funzionante sulla protezione della proprietà. Ciò è stato dimostrato in casi ben noti, che si tratti di Kočner, Bašternák o Bödör. Abbiamo assistito a casi in cui le autorità si sono girate le responsabilità dall’una all’altra, mentre l’autore [del crimine] disponeca della sua proprietà con trascrizioni speculative proprio di fronte a tutti. Da questo punto di vista, ritengo fondamentale il disegno di legge approvato. Altrettanto importante per ripristinare la fiducia delle persone è che la legge si applica a tutti, e se qualcuno pensa che acquisire proprietà attraverso il crimine sia redditizio, dobbiamo essere in grado di fermarlo. Penso che questa legge sarà uno strumento del genere».
(Red)
Foto PDP

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