Il virus entra in Parlamento, alcuni deputati sono stati contagiati

I deputati del Consiglio nazionale della Repubblica Slovacca dovrebbero sottoporsi tutti a test antigenici, dopo che alcuni di loro sono stati già testati positivamente per il COVID-19. La necessità di sottoporre al test i parlamentari è stata annunciata ieri pomeriggio dal vicepresidente del Parlamento Juraj Šeliga (Za ludi). Intanto la corrente sessione parlamentare è stata sospesa, almeno fino al 27 ottobre.

Dalle 10 di questa mattina, presso l’Ospedale di San Michele a Bratislava, gli impiegati e i deputati del Parlamento vengono sottoposti a test antigenico, quelli utilizzati nella campagna pilota in Orava e a Bardejov.

Ieri Marian Kotleba, il leadere del partito di ultradestra ĽSNS, ha riferito sui social media di essere risultato positivo al coronavirus. Kotleba è stato in quarantena alcuni giorni, dopo che il suo avvocato Tomáš Rosina era risultato positivo al COVID-19. Nel suo post sui social media, Kotleba ha accusato la giudice Ružena Sabová della Corte penale specializzata, che la scorsa settimana lo ha condannato a quattro anni e quattro per propaganda neonazista, di non averlo ascoltato quando egli l’aveva avvertita durante l’udienza finale di sentirsi la febbre e aveva chiesto una interruzione. Una richiesta non accolta dalla giudice. «Sono sicuro che siamo stati tutti contagiati in quel tribunale della Gestapo lunedì 12 ottobre. Nessuno di noi era ammalato prima di entrare in tribunale. E dopo lo eravamo io, gli avvocati e i colleghi deputati», ha scritto, chiedendo se ora «Saranno perseguiti per minaccia generale» alla salute collettiva. Kotleba ha proseguito dicendo che aveva scritto a Boris Kollár chiedendosi se non dovesse essere messo in quarantena per dieci giorni tutto il Parlamento visto che negli ultimi giorni sia lui che i suoi colleghi erano stati presenti in aula per due intere giornate.

Questa mattina il primo ministro Igor Matovič (OĽaNO) ha informato che alcuni parlamentari sono risultati positivi. Una informazione confermata anche dal presidente Boris Kollár (Sme Rodina), che ha aggiunto di non poter costringere i parlamentari a fare il test, e nemmeno ha il potere di vietare a coloro che sono risultati positivi di entrare in Parlamento. Lui comunque lo farà, e ha invitato tutti a fare lo stesso per dimostrare responsabilità nei confronti dei colleghi. Matovič, che ha parlato in plenaria chiedendo a tutti i partiti di cooperare e sostenere l’iniziativa del governo in questo momento difficile, ha invitato i parlamentari risultati positivi a dirlo pubblicamente, e ai deputati del grupoo di Smer-SD e agli independents di Hlas-SD, che hanno annunciato che probabilmente non si faranno testare, il permier ha detto che dovrebbero affrontare la situazione in modo responsabile e sottoporsi al test.

Da quanto trapelato oggi, almeno un altro deputato di ĽSNS e uno di OĽaNO sarebbero risultati infetti, mentre altri sono in quarantena preventiva. Intanto alcuni partiti sono corsi ad annunciare che tutti i propri deputati sono risultati negativi: lo hanno comunicato Sme Rodina, SaS e Za ľudí.

(La Redazione)

Foto NRSR

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