
Martedì (ieri) sono stati segnalati 2.202 nuovi casi di infezione da coronavirus, il più alto numero giornaliero di risultati positivi dall’inizio dell’epidemia. Il giorno prima erano stati confermati 705 casi di positività, mentre nel fine settimana erano stati 1.567 e 860. Il totale dei contagi dall’inizio dell’emergenza sale così a 33.602, di cui 25.100 sono i casi tutt’ora attivi in Slovacchia, il più alto di sempre. La maggior parte dei nuovi casi (1200 femmine e 1002 maschi) proviene dai distretti di Bratislava (120), Martin (114), Nitra (112), Prešov (99), Zilina (80), Sabinov (76), Prievidza (71), Námestovo (67), Ružomberok ( 65), Košice (60), Tvdrošin (54) e Bardejov (51).
Secondo le statistiche ufficiali del Centro di informazione sanitaria (NCZI), negli ultimi sette giorni sono stati registrati 11.306 nuovi casi di infezione, in aumento di quasi il 50% rispetto ai 7.607 dei sette giorni precedenti, che a loro volta registravano una crescita settimanale di appena il 12%. Prendendo invece gli ultimi 14 giorni, il periodo di presunta incubazione che viene usato per definire la quarantena a livello internazionale, i 18.913 casi registrati dal 7 al 20 ottobre rappresentano praticamente la metà di tutte le infezioni riscontrate in Slovacchia dal mese di marzo ad oggi, e quasi tre volte il numero di casi dei quattordici giorni precedenti (7.420).

Sono ricoverate in ospedale nei reparti Covid 844 persone, per 680 delle quali è già confermata la diagnosi di Covid-19. Questo è il numero più alto dall’inizio dell’epidemia, e comincia a creare problemi agli ospedali. Il ministro della Difesa Jaroslav Naď (OLaNO) ha detto ieri che la situazione sta cominciando a essere molto grave e si rende necessaria una soluzione prima che le strutture sanitarie finiscano sotto un livello eccessivo di stress. Intanto, altri 18 pazienti sono in terapia intensiva e 58 sono collegati a ventilatori polmonari, anche in questo caso un numero record per la Slovacchia. Rimane fermo a 98 il numero di decessi connessi al nuovo coronavirus.
Dal 16 ottobre quasi tutta la Slovacchia è diventata “rossa”, ovvero ad alto rischio di contagio. Solo sette distretti rimangono arancioni, a rischio medio, e nessuno è più verde, a basso rischio, come indica il “Semaoro Covid” qui sotto.

Allo scopo di limitare la diffusione del virus, il governo ha approvato ieri un documento che, come avvenuto durante la prima ondata dell’epidemia, limiterà il volume degli invii postali consegnati dalle Poste slovacche durante lo stato di emergenza (dichiarato l’1 ottobre e che dovrebbe durare almeno fino al 14 novembre). Le consegne che saranno comunque effettuate seguiranno un protocollo di di servizi di consegna senza contatto con i destinatari.
Mentre il governo ha deciso nei giorni scorsi di effettuare test su tutta la popolazione, una questione che tutt’ora manca di numerosi dettagli sulle modalità pratiche con le quali sarà realizzata, si prospetta anche la possibilità di decidere un nuovo lockdown se ai test non si presenterà una percentuale sufficientemente cospiqua di cittadini. Si aspettano, a questo proposito, le indicazioni che proverranno da due riunioni cruciali della commissione per le pandemie e del comitato centrale di crisi, previste tra oggi pomeriggio e domani mattina.
(Red)
Illustr. Pixabay/B.Slovacchia

Rispondi