
“Il clima ha bisogno di te” (#klímaťapotrebuje) è il titolo di una petizione con cui numerose organizzazioni non governative chiedono al primo ministro Igor Matovič di sostenere obiettivi climatici più rigorosi.
Oggi il premier si è recato a Bruxelles per partecipare al vertice dei leader dell’Unione europea, in programma il 15 e 16 ottobre. Durante la riunione, oltre alla situazione epidemiologica e alle relazioni con il Regno Unito, sarà discusso anche il tema dei cambiamenti climatici
L’UE intende proporre una modifica nell’attuale piano per ridurre le emissioni di carbonio entro il 2050, innalzando l’obiettivo iniziale di riduzione dal 40 al 60% prima del 2030. Va osservato che scienziati e ONG sostengono la necessità di un’azione più incisiva, ovvero la riduzione del 65% di tali emissioni.
Con la firma dell’Accordo di Parigi e la sua posizione all’interno dell’Unione Europea, la Slovacchia si è impegnata ad una riduzione sostanziale delle emissioni di carbonio e al raggiungimento della neutralità del carbonio entro il 2050. Michal Sabo, uno dei promotori della petizione, ha ricordato che proprio la riduzione del 65% delle emissioni di carbonio rientra nei programmi di tre degli attuali quattro partiti di governo. Per questo le ONG invitano il premier Igor Matovič a mantenere le proprie promesse pre-elettorali, sostenendo a Bruxelles la posizione di massimo rigore.
Anche se l’attuale priorità è la ricerca di soluzioni per contrastare la pandemia di coronavirus, le ONG slovacche sottolineano che la crisi climatica costituisce una minaccia ancora più grave. Il drastico cambiamento del clima, con uragani, inondazioni, siccità e carestie determinerà infatti nuovi, massicci flussi migratori, creando l’emergenza globale dei “rifugiati climatici”, oltre a difficoltà di rifornimento e nuove malattie. Le conseguenze si faranno sentire e non riguarderanno solo l’ambiente, ma saranno sociali, economiche e politiche.
Il cambiamento, inteso come un vero e proprio “green restart”, richiederà costi elevati. “Il sostegno di obiettivi climatici dell’UE più rigorosi è solo il primo passo”, commenta Jakub Hrbáň di Fridays for Future Slovakia. Il Paese ha bisogno di una strategia chiara e di un piano dettagliato per raggiungere la neutralità del carbonio entro il 2040. A questo proposito, l’iniziativa “Il clima ha bisogno di te” chiede ai parlamentari slovacchi di dichiarare l’emergenza climatica per poter predisporre un piano strategico di interventi nei vari settori economici entro la fine del 2021.
Secondo i firmatari della petizione, che ha ottenuto finora 65.00 firme, il governo slovacco deve ancora riconoscere la crisi climatica come una delle sue principali priorità. Fino ad oggi non sono stati compiuti passi concreti in Slovacchia da un punto di vista legislativo per affrontare adeguatamente il cambiamento climatico.
E gli effetti di tale cambiamento si avvertono con sempre maggiore intensità anche in Slovacchia, con prolungate siccità primaverili, alternate a piogge torrenziali e inondazioni, che stanno distruggendo abitazioni e infastrutture. Quello che sta succedendo negli ultimi giorni in varie regioni del Paese, colpite da una forte ondata di maltempo, è solo una delle manifestazioni tangibili del cambiamento climatico globale.
(Paola Ferraris)
Foto: Tumisu CC0

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