Governo, approvato il progetto di bilancio statale con deficit al 9,6% nel 2021

Mercoledì 14 ottobre il governo ha approvato il bilancio statale per il periodo 2021-2023. L’impatto della pandemia sulle imprese slovacche e i suoi principali partner commerciali continuerà a farsi sentire nei prossimi tre anni. “Stiamo annaspando nella più grande crisi”, ha detto il ministro delle Finanze Eduard Heger al termine della riunione di gabinetto. Il bilancio riflette la situazione reale del Paese, che necessita di risorse per mitigare gli effetti più devastanti della crisi economica, ma anche di consolidare in futuro le finanze pubbliche.

Secondo le ultime stime, si ipotizza un deficit pubblico fino al 9,68% del PIL per l’anno in corso. Per il 2021 si calcola un disavanzo pari al 7,44% del prodotto interno lordo. Una riduzione graduale è prevista soltanto nei due anni successivi: 6,18% del PIL nel 2022 e 5,72% nel 2023.

Il prossimo anno le entrate totali dello Stato dovrebbero ammontare a 39,5 miliardi di euro, a fronte di spese per complessivi 46,7 miliardi di euro. Con un debito pari a 8,05 miliardi di euro, la Slovacchia raggiungerebbe il 65% del PIL (l’anno scorso era il 48%), oltrepassando il limite massimo del 60% del PIL stabilito dal Trattato di Maastricht.

Nella redazione del bilancio si è calcolato un calo del PIL del 6,7% su base annua nel 2020, ma secondo stime più pessimistiche la contrazione del prodotto interno lordo potrebbe raggiungere l’8,4%.

Anche le stime relative alla ripresa economica tengono conto di due possibili scenari: uno più positivo, con una crescita del PIL del 5,5% su base annua nel 2021; l’altro meno ottimistico, con un aumento più moderato del PIL (4,3%).
Come osserva il ministero delle Finanze, molto dipenderà dall’impatto delle misure restrittive anticovid, che potrebbero comportare una diminuzione di un miliardo di euro nelle entrate dello Stato rispetto alle stime più ottimistiche.

Secondo alcuni analisti, ad influire sul deficit pubblico sarebbe l’aumento delle spese per l’erogazione della tredicesima mensilità ai pensionati insieme con altre misure di carattere sociale. Il Ministero delle Finanze non ritiene invece determinante per il deficit pubblico l’erogazione degli aiuti di Stato alle imprese e ai lavoratori autonomi, calcolati intorno ai due miliardi di euro (pari al 2,2% del PIL).

Per quanto riguarda le entrate fiscali, le ultime stime indicano per il 2020 una diminuzione di soli 950 milioni di euro rispetto allo scorso anno, ma con un aumento previsto per il 2021, quando si dovrebbe superare il livello del 2019.

Le ultime stime contenute nel rapporto World Economic Outlook del Fondo monetario internazionale (FMI) indicano per l’economia slovacca un crollo del 7,1% del PIL quest’anno, ma una moderata ripresa nel 2021, quando il Prodotto interno lordo dovrebbe crescere del 6,9%. La disoccupazione nel Paese aumenterà quest’anno al 7,8%, ovvero due punti percentuali in più rispetto al 2019, ma con previsione di un calo al 7,1% nel 2021.

(Paola Ferraris)

Foto: vlada.gov.sk

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