Remišová presenta un pacchetto di 40 misure per semplificare l’utilizzo dei fondi UE

La ministra per gli investimenti, lo sviluppo regionale e l’informatizzazione Veronika Remišová ha presentato un primo pacchetto di 40 misure per rendere più semplice l’utilizzo dei fondi UE attraverso il Programma Operativo Regionale Integrato (IROP).
Dal 1° ottobre di quest’anno la gestione dell’IROP rientra tra le competenze del Ministero e già durante l’estate è stato accelerato il prelievo di 40 milioni di euro. Ma ora si tratta di “salvare” entro la fine dell’anno altri 109 milioni di euro che altrimenti andranno persi.

Non solo. Come ha sottolineato Remišová, occorre avviare un cambiamento sostanziale nel modo di attingere ai finanziamenti dell’Unione. A suo giudizio, l’IROP – lo strumento per il sostegno allo sviluppo sostenibile delle infrastrutture viarie e dei mezzi di trasporto, la ricostruzione di reti idriche e fognarie, nonché per il sostegno ai centri di servizi sociali, gli ospedali e le scuole delle varie regioni della Slovacchia – si è trasformato in un esempio lampante di malfunzionamento nella gestione dei fondi europei.

La ministra è una convinta assertrice del processo di semplificazione burocratica come primo passo verso l’eliminazione dell’annosa piaga della corruzione. “Meno corruzione significa progetti migliori nelle regioni”, ha dichiarato presentando le prime 40 misure orientate, ad esempio, ad accelerare le procedure degli appalti pubblici, a ridurre gli oneri burocratici per i beneficiari e a semplificare il processo di verifica delle spese. Il numero di controlli sugli appalti è stato ridotto da tre a un unico controllo obbligatorio al momento della firma del contratto. Il processo di appalto pubblico potrà quindi essere abbreviato fino a 6 mesi.

Una semplificazione necessaria data anche la difficile situazione economica che sta vivendo il Paese. “Siamo entrati in questo governo con la chiara intenzione di ripulire i fondi UE dalla corruzione e fermare furti e frodi. Perché gli Eurofund devono servire allo sviluppo della Slovacchia e al miglioramento della vita delle persone, e non a finanziare gli oligarchi con il nostro denaro comune europeo”, ha commentato la ministra, che non ha risparmiato critiche alla gestione dei precedenti governi. “La Slovacchia è stata una delle peggiori dell’UE sotto questo aspetto e lo Stato ha perso centinaia di milioni di euro”, ha sottolineato Remišová nel presentare i dati relativi al periodo 2014-2020. La Slovacchia ha ricevuto 1,7 miliardi di euro, ma alla fine di marzo di quest’anno, quando il nuovo governo è entrato in carica, solo il 22% dei fondi del programma operativo è stato utilizzato, con una perdita di quasi 39 milioni di euro alla fine del 2018. “Un perdita grave per il Paese e per la gente”.

Inoltre, la ministra ha definito “catastrofici” i ritardi nell’attingere all’IROP sotto i governi precedenti: dalla presentazione della domanda di contributo finanziario a fondo perduto sono trascorsi in media 1.320 giorni per i progetti nel settore della cultura, 470 giorni in quello della ricostruzione delle infrastrutture viarie e 360 giorni nel campo della sanità.

“Le oltre 40 semplificazioni dell’IROP sono solo il primo passo per razionalizzare l’uso dei fondi europei, ha detto la ministra, che ha annunciato un piano per introdurre a breve ulteriori modifiche e semplificazioni per il nuovo periodo di programmazione. “Dobbiamo fare il miglior uso possibile di tutto il denaro che riceviamo dall’UE per lo sviluppo della Slovacchia e una vita migliore per le persone. Un uso “trasparente, equo e senza corruzione”, ha aggiunto.

IROP: un piano per lo sviluppo di città e villaggi in tutta la Slovacchia

L’obbiettivo principale del programma operativo IROP è contribuire a migliorare la qualità della vita dei cittadini e garantire la fornitura di servizi pubblici in tutto il Paese, il primo passo verso uno sviluppo regionale equilibrato e sostenibile, nonché per la coesione economica, territoriale e sociale di tutte le unità amministrative della Slovacchia.

Cinque sono le priorità principali del programma:

1. Trasporti sicuri ed ecologici;
2. Accesso più facile a servizi pubblici efficienti;
3. Sostegno al potenziale creativo;
4. Miglioramento della qualità della vita con un’attenzione particolare alle problematiche ambientali;
5. Sviluppo delle comunità locali.

I fondi sono destinati in particolare a favorire l’occupazione e l’integrazione sociale, migliorare le infrastrutture di rete di trasporti ed energetiche, nonché i servizi sociali e sanitari, riformare il settore della formazione scolastica e professionale, sviluppare un’economia a basse emissioni di carbonio, garantire la necessaria protezione dell’ambiente e l’uso efficiente delle risorse.

(Paola Ferraris)

Foto: mirri.gov.sk, mpsr.sk 

 

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