
Il Ministero dei Trasporti e delle Costruzioni ha preparato tre aree di progetti “verdi” nel settore ferroviario e dell’edilizia abitativa, da realizzare con i fondi previsti dal Piano di ripresa dell’UE 2021-2027 per la trasformazione verde.
L’obiettivo è finanziare lo sviluppo e la ristrutturazione delle ferrovie del Paese e aumentare l’efficienza energetica degli edifici residenziali.
Il primo progetto riguarda l’elettrificazione della linea ferroviaria Bánovce nad Ondavou – Humenné, con un costo complessivo di 119 milioni di euro. La documentazione per la costruzione è gia stata presentata ed è stata rilasciata la prima concessione edilizia.
Lo scopo del progetto è creare le condizioni per un sistema di trasporto moderno e integrato, basato su un’infrastruttura in grado di soddisfare gli standard europei e direttamente collegata al Trans European Network Transport (TEN-T CORE), la rete strategica di trasporto trans-europea prevista dall’UE per favorire l’integrazione economica dei Paesi europei e sostenere le politiche di decarbonizzazione dei trasporti.
Il progetto rientra nell’ambito di un più ampio piano del Ministero per garantire un trasporto ferroviario migliore e più veloce attraverso la ristrutturazione mirata di ponti ferroviari, gallerie, stazioni, binari, nonché dei sistemi di sicurezza. Si tratta di un investimento totale di 700 milioni di euro.
“L’unico modo per convincere le persone a passare dall’auto al treno è un viaggio in treno veloce e confortevole. Con lo stato attuale della ferrovia, non possiamo farlo”, ha dichiarato il ministro Andrej Doležal, il quale ha aggiunto che il Fondo di ripresa costituisce un’opportunità unica per avviare investimenti in un settore trascurato da anni e modernizzare le ferrovie nella forma più rispettosa dell’ambiente
Un’altra area di sostegno in linea con gli obiettivi ambientali è il settore edilizio, per il quale si prevede uno stanziamento fino a 300 milioni di euro destinato alla ristrutturazione di 30.000 case unifamiliari. Secondo il Ministero, le abitazioni singole costituiscono la maggior parte dei consumi finali di energia e proprio in questo settore il potenziale di risparmio è molto ampio. Secondo la direttiva europea 2012/27/UE, l’efficienza energetica figura come strumento strategico per ridurre le emissioni di gas serra e contribuire al risparmio dei consumi di energia primaria dell’Unione del 20% rispetto alle proiezioni entro il 2020.
Come sottolinea il ministro dei Trasporti, “il nostro obiettivo è contribuire a una vita migliore e più sana per le persone, riducendo i costi energetici e allo stesso tempo aiutando a proteggere la nostra aria”.
Il terzo progetto, infine, affronta il problema della cosiddetta “povertà energetica dei consumatori vulnerabili”, ritenuta una delle peggiori forme di povertà, poiché comporta disagio sociale e malattie e impedisce di migliorare le condizioni di vita. Buona parte delle abitazioni esistenti, infatti, sono costruite con materiali inadatti e per questo risultano troppo fredde in inverno e troppo calde in estate.
Secondo gli esperti, basterebbero semplici accorgimenti nelle abitudini dei consumatori per ridurre fino al 10% i consumi energetici, ma spesso le persone in condizioni di disagio economico non riescono, con i propri mezzi, ad aumentare le prestazioni energetiche delle proprie abitazioni e non possono permettersi di utilizzare impianti di riscaldamento o raffreddamento efficienti perché non sono in grado di pagare le bollette. Il Gruppo di Lavoro Europeo sui Consumatori Vulnerabili (VCWG) considera “vulnerabile” un consumatore che spende più del 15% del proprio reddito per pagare le bollette.
(Paola Ferraris)
Foto: mindop.sk

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